Prova superata per il debutto dietro la macchina da presa di Ewan McGregor (Moulin Rouge, Trainspotting) nel film "American Pastoral" che lo vede anche protagonista insieme con Jennifer Connelly e Dakota Fanning. La pellicola, in uscita nei cinema dal 20 ottobre, distribuita da Eagle Pictures e basata sull'omonimo romanzo di Philip Roth, racconta la storia di Seymour Levov, un uomo che ha avuto tutto dalla vita: la bellezza, una carriera ben avviata, una bellissima moglie ex Miss New Jersey e una bambina voluta e tanto desiderata.

Siamo negli anni '60 e, nel mezzo delle agitazioni causate dalla Guerra del Vietnam la loro figlia Merry, diventata ormai una sedicenne estremista, arrabbiata e totalmente ribelle, è la maggiore sospettata di un atto terroristico molto violento in cui, purtroppo, c'è stata anche una vittima. Dopo la sparizione di Merry, Seymour inizia un lungo percorso alla ricerca della figlia che porta il protagonista a fare i conti con il suo Sogno Americano andato in frantumi.

In cosa hanno sbagliato lui e sua moglie?

"Questa esperienza mi ha cambiato la vita - ha dichiarato McGregor in una intervista rilasciata al sito film.it - sono riuscito a creare dei rapporti importanti con tutte le persone che hanno lavorato al film. Dallo scenografo alla costumista. Ognuno di loro mi ha arricchito e ho capito soprattutto quanto lavoro c'è dietro un film importante. E' da venticinque anni che faccio il mestiere dell'attore e ho avuto il privilegio di lavorare con registi bravi e meno bravi, ma ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa e se oggi sono riuscito a dirigere un film è anche grazie a loro."

L'indimenticabile protagonista del Moulin Rouge ha spiegato anche cosa l'ha colpito di questo film.

"La sceneggiatura mi ha colpito profondamene - ha affermato - sono stato letteralmente catturato dal protagonista e dall'analisi profonda della sua relazione con la figlia. E' un uomo che crede di vivere la sua vita in maniera corretta, ma si ritrova improvvisamente con tutti i suoi sogni in frantumi. Avendo quattro figlie mi sono immedesimato totalmente nella storia e non nego di aver pianto dopo aver letto la sceneggiatura."

Per il Premio Oscar Jennifer Connelly un ruolo difficile: una madre che non riesce a farsi amare da sua figlia.

Una madre troppo bella per una figlia che non regge il confronto e che, a causa sua, balbetta. "Dawn non mi somiglia né caratterialmente né come madre - ha spiegato l'attrice - ma è proprio questo il bello di essere attrici: poter interpretare chi non ti somiglia assolutamente." L'attrice protagonista nel 1986 del film "Labyrinth" insieme con David Bowie ha voluto ricordarlo con un pensiero. "Era un uomo simpatico, dolce e gentile.

Dopo averlo conosciuto è diventato il mio eroe."

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