Gennaro Regina, artista napoletano e proprietario della galleria d'arte Voyage Pittoresque Factory, ha dato il via ad un evento davvero speciale. L'arte di Regina si contraddistingue per il forte legame con i simboli, le superstizioni e l'antropologia tutta del territorio partenopeo.

Soggetto privilegiato dall'artista è il Vesuvio, icona dirompente di una precisa realtà storico-culturale che negli ultimi anni ha fatto il giro di tutto il mondo. Proprio quest'immagine così inflazionata, e talvolta stereotipata, ha permesso a Regina di farsi apprezzare non soltanto in Italia, ma oltre il confine nazionale, fino a giungere negli Stati Uniti.

L'arte di Regina

La vesuviomania è scattata nel 2011 quando per una mostra ospitata al Palazzo delle Arti di Napoli, Regina presenta il suo Urlo del vesuvio, una raccolta di tele di denuncia raffiguranti il vulcano partenopeo - talvolta accompagnato da fantasiosi elementi propri della cultura di riferimento - in uno stile che rimanda inequivocabilmente alla pop art di Andy Warhol.

A conferma di questo grande amore, l'artista si esibisce in una performance live proprio sul cono del vulcano a lui più caro, il Vesuvio. Una commistione originale di colori, odori, musica e materia, che mai avrebbero potuto sfiorarsi, se non in questa lieta occasione. La produzione di un docucorto d'arte ne è la testimonianza.

Suriezione è il nome scelto da Gennaro Cirillo, digital strategist VP Factory, per il progetto.

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Un nome che richiama un noto concetto legato all'insiemistica secondo il quale vi è una corrispondenza univoca tra due insiemi quando ad ogni elemento del secondo insieme ne corrisponde almeno uno del primo. Allo stesso modo, se pensiamo al Vesuvio come ad uno degli elementi del primo insieme e a Gennaro Regina come ad uno degli elementi del secondo, appare evidente che il legame di appartenenza tra l'artista ed il suo soggetto preferito, non può che esprimersi pienamente con il termine suriezione. 

Il docucorto Suriezione, curato nella regia da Giandomenico e Fabrizio Acampora, è stato realizzato con il patrocinio morale dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio e rappresentato, durante la proiezione per la stampa, dal presidente Agostino Casillo. Modera l'incontro il giornalista Federico Vacalebre. Un progetto autoprodotto da Voyage Pittoresque Factory, con la partecipazione di Roberto Funaro come produttore esecutivo, ma anche in veste di dj durante la performance sul cono del cratere napoletano.