La Pinacoteca Comunale di Ancona Francesco Podesti, recentemente ristrutturata, ha dato il via, lo scorso 29 settembre ad una iniziativa stupenda per gli appassionati di Arte. Va in scena sino all'8 gennaio 2017 l'opera giovanile del Caravaggio intitolata 'Ragazzo morso da un ramarro', e datata 1595-1596. Accanto ad esse è esposto l'omonimo disegno a carboncino di Roberto Longhi del 1930, proveniente dalla Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi. L'iniziativa è curata da Maria Cristina Bandera, direttrice Scientifica della Fondazione.

L'opera del Caravaggio e la sua storia critica

La storia che si cela dietro questo dipinto è particolare.

A riscoprire il Caravaggio dopo l'oblio dell'Ottocento fu proprio Roberto Longhi (Alba 1890 - Firenze 1970). Fin da giovane Longhi si dedicò interamente alla riscoperta e alla valorizzazione di Michelangelo Merisi. Tutto inizia nel lontano 1911 quando, alle prese con gli studi universitari, ovvero ad appena 21 anni, Longhi presentò una tesi di laurea dedicata proprio al Caravaggio, sostenendo la portata rivoluzionaria della pittura e dei suoi messaggi.

La ricoperta di questo grande pittore fu suggellata poi da due pubblicazioni dello storico, il breve saggio dal titolo 'Due opere del Caravaggio' e la monografia del 1952. Nel 1951 Longhi realizzò una grande mostra a Milano dal titolo 'Mostra del Caravaggio e dei Caravaggeschi' che ebbe uno straordinario successo di pubblicoTotalmente preso dall'arte del Merisi, lo studioso acquistò il quadro attualmente in mostra ad Ancona nel 1928: quest'opera è la perla della sua collezione conservata a Firenze nella villa Il Tasso, sede della Fondazione.

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Va ricordato che esiste un altro dipinto con lo stesso soggetto firmato Caravaggio che è esposto alla National Gallery di Londra. La differenza tra i due sta nel colore della rosa, che ad Ancona è bianca, a Londra è rosa. La particolarità di questa composizione è il modo in cui viene rappresentata la smorfia del ragazzo, il quale, con le dita ancora sporche di terra, mostra il suo volto bizzarro, a metà tra un efebo e un ragazzo di strada. Ecco il fascino di una pittura che faceva del realismo popolare e della raffinatezza delle nature morte la sua cifra stilistica più marcata, insieme ovviamente al gioco dei chiaroscuri.

Chi vorrà visitare la mostra di Ancona potrà usufruire di visite guidate per gruppi di 20-25 persone. Il costo del biglietto è di 10 euro, 8 con riduzione, ed è possibile prenotare sia sul sito della sede ospitante che per telefono al numero 0712850859.