Tra le mostre presenti a Milano in questo autunno segnaliamo la personale che la Galleria Bottega Antica dedica ad Antonio Mancini, pittore romano di alto livello, vissuto tra Roma, Parigi, Londra e morto nel 1930, dopo una lunga carriera di successo. Presso la Galleria Bottega Antica sono in mostra 40 sue opere provenienti da collezioni private e pubbliche in una esposizione curata da Enzo Savoia e Stefano Bosi e visitarla è sicuramente raccomandabile perché si può godere di una pittura di genere aneddotico resa, sia pure nell'ambito del naturalismo, con una luminescenza e con una ricerca cromatica e di effetti che risente sicuramente delle sperimentazioni impressionistiche.

La pittura di Antonio Mancini presso Bottega Antica

Antonio Mancini rivela sin da giovanissimo uno spiccato talento come pittore ritrattista tanto che John Singer Sargent, pittore americano, dirà di lui 'Ho conosciuto in Italia il maggior pittore vivente' e sarà proprio Sargent a portarlo a Londra per inserirlo nel mercato londinese. La sua pittura piace perché possiede quel tanto di sperimentalismo e di vivezza che lo pone a cavallo tra la rappresentazione verista e la nuova ricerca di luminescenza che darà il via all'impressionismo e presso la Galleria Bottega Antica i visitatori potranno ammirare sino al 18 dicembre opere particolarissime e suggestive come Ritratto della Signora Pinelli con la figlia (1911), Autoritratto biografico ( 1929), Mimì (1918) Il garofano rosso(1921).

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Visitare questa mostra è come essere abbracciati dallo spirito umanitario e insieme caldamente vivace delle sue ricerche, dunque spiccano i rossi dei suoi fiori e insieme le immagini dei poveri fanciulli nelle strade di Napoli, o i bambini chini a leggere sui banchi di scuola, ma quello che più colpisce, oltre al segno geniale e profondo dei suoi ritratti è l'uso del colore, materico, spesso, brillante e scenografico. Una pittura preziosa e nervosa, dove l'immagine si crea attraverso pennellate veloci e madide di luce. Non va dimenticata la sua ricerca cromatica che si spingerà verso soluzioni polimateriche rese con un colore mescolato a polvere di corallo, pezzi di vetro e lana, ed il visitatore non potrà non rimanere attratto da immagini che colgono il movimento e insieme il tratto emotivo del soggetto, con una resa brillante e carica di luminescenza.

Va anche ricordato che, amico del marchese Capranica del Grillo, realizzò per lui un ritratto che ora si trova alla Nationale Gallery di Londra

La mostra è dunque un' ottima occasione per apprezzare un pittore che seppe ritrarre la vita dei fanciulli nella Napoli di fine ottocento e con la stessa abilità penetrare nell'animo di nobiluomini del suo tempo, mantenendosi fedele alla rappresentazione figurativa e colorandola di un cromatismo e di un movimento che sa renderla preziosa e unica.