100 anni fa, il 16 novembre 1916, moriva a Napoli l' arch. antonio curri. Un grande artista neoclassico di cui dovremmo esserne fieri. Nacque ad alberobello in Puglia nel 1848. Tra le opere del Curri si ricordano: la Basilica del Santi Medici, il Cimitero Monumentale, la piazza del Popolo con Monumento ai Caduti e il Palazzo Comunale ad Alberobello, cittadina pugliese importante per il centro storico a trulli, divenuto dal 1996 Patrimonio dell'Umanità. Nel capoluogo partenopeo ha contribuito alla realizzazione della famosa Galleria Umberto e del Caffè degli artisti nonché del Teatro 'Garibaldi' di Santa Maria Capua a Vetere.

L'occhiazzurra

L'occhiazzurra è una associazione di volontariato culturale fondata a Mondolfo (PU) ma con attuale sede nella cittadina pugliese.

Scopo dell'associazione è la diffusione della cultura in ogni sua forma. Lo scopo principale, come contempla lo statuto è la diffusione della cultura tra la gente di ogni ceto sociale, di ogni età, senza distinzione di sesso, lingua o impedimento fisico o mentale. Per cultura si intende il complesso delle manifestazioni della vita spirituale, sociale e materiale del popolo in relazione alle varie fasi storiche ed ambientali. Nello spirito di tale finalità ha inoltrato richiesta al sindaco di Napoli dottor Luigi De Magistris di autorizzazione, per una postilla o altra targa presso la Galleria Umberto in cui venga specificato il luogo natìo poiché in quella esistente vi è scritto genericamente "artista pugliese". Grazie allo staff del sindaco Luigi De Magistris, al servizio Patrimonio con la sua opera (non dovuta) ha reso omaggio all'artista, all'assessorato alla toponomastica e al Cerimoniale ora non resta che attendere il benestare della Sovraintendenza ai Beni Artistici.

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L'associazione come tutti sanno è in stand-by ma per scelta del Direttivo, per iniziative di forte carica culturale tipo questa oppure la richiesta di titolazione in deroga di una strada è presente. L'occhiazzurra pertanto è in attesa della decisione della Sovraintendenza che portare sicuramente riflessi positivi sia a Napoli che ad Alberobello. Potrebbe nascere uno speciale gemellaggio culturale con l'ex capitale del regno.