Non c’è che dire. Questo novembre è, per l’ex bassista dei Police, un mese di grande attività musicale. È sfuggita a pochi la notizia della riapertura del Bataclan francese. Ed è sfuggito a pochissimi il fatto che a far risuonare note fatte da suoni di chitarre, set di batteria e voce – piuttosto che le funeree e drammatiche scariche di kalashnikov di tragica memoria – sia stato il carismatico Sting. Al secolo Gordon Matthew Thomas Sumner. È toccato al cantautore britannico l’onore di calcare il palco dove, l’anno scorso, la sera del 13 novembre 2015, durante un concerto degli Eagles of Death Metal, un commando armato e di matrice islamica irruppe nel Bataclan lasciandosi dietro 93 vittime.

Il tour del 2017

Il 2017 prevede che la sua tournée tocchi prima il Nord America. Poi, sarà la volta dell’Europa. All’interno di quest’ultima, c’è anche la data che lo vedrà sul palco dell’unico concerto della penisola. La tappa si terrà a Milano. La data è il 23 marzo 2017, al Fabrique di via Fantoli. Gli strumentisti che accompagnano l’ex Police in Tour sono tre. Ovvero, la band composta dal suo chitarrista Dominic Miller, Josh Freese alla batteria e Rufus Miller – figlio di Dominic – alla chitarra ritmica. Ovviamente, al basso, c’è lo stesso Sting. Il nome del tour è “57th & 9th Tour”.

57th & 9th

Va da se che, il nome del tour che continuerà nel 2017, rimanda direttamente al suo ultimo album. Lo scorso 11 novembre, infatti, il cantautore britannico – ma anche attivista – ha pubblicato il suo nuovo Cd che si chiama, per l’appunto, “57th & 9th”. È, quest’ultimo, il suo primo progetto rock/pop in oltre un decennio. L’album contiene 10 brani. Questo lavoro, dopo tanti anni, rappresenta un vero avvicinamento al rock da parte di questo fuori classe della musica. Infatti, come la storia dei Police insegna, il genere che il trio aveva adottato con grande successo, era legato alla cifra stilistica caratterizzata dal ‘levare’ della musica giamaicana.

Ora, con brani come il rockeggiante “I Can’t Stop Thinking About You”, lo stile di Gordon Sumner pare aprirsi a nuove possibilità. I compagni e collaboratori di “57th & 9th”, sono i musicisti che, ormai da tempo, fanno parte dell’entourage artistico del musicista britannico. Si citano qui, il batterista Josh Freese (Nine Inch Nails, Guns n’Roses), Dominic Miller (chitarra), Vinnie Colaiuta (batteria), il chitarrista Lyle Workman e The Last Bandoleros (backing vocals). L’album, registrato in poche settimane, è stato prodotto da Martin Kierszenbaum.

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