Fantasio 2016 alza il sipario per la sua XVII edizione

Con la rassegna stampa del 1 dicembre 2016 nella Sala Medievale del Teatro Sociale di Trento inizia un gioco in cui i veri protagonisti sono le emozioni, la fantasia e la creatività. Questo è infatti Fantasio, il Festival Internazionale di Regia Teatrale organizzato da EstroTeatro, Gruppo Teatrale Gianni Corradini e TeatroE. Un festival che vuole dare spazio e valorizzare la figura del regista, o meglio degli otto registi quest’anno selezionati e provenienti non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero, in particolare dall’Albania. Gli otto protagonisti si dovranno confrontare su un unico testo, avendo a disposizione un numero di attori estratti a sorte per formare dei gruppi -dal gruppo con un solo attore al gruppo con cinque attori e ai due gruppi con attori e addirittura un coro-, avendo però pochissimi strumenti scenografici e di costumi, da realizzare con un budget altrettanto limitato.

Questa è la vera sfida che Fantasio propone ogni anno, sfida ormai arrivata alla XVII edizione e che vedrà i risultati del lavoro svolto nei 14 giorni di residenza a Treno nelle finali che si terranno il 21 e il 22 dicembre al Teatro San Marco. Due serate in cui attori e registi metteranno in scena il lavoro affrontato nei giorni precedenti avendo come tempo di durata dello spettacolo una quindicina di minuti. Quindi per quanto il testo su cui si concentreranno sia conosciutissimo, qui ad essere premiata è la creatività e la condivisione di idee, di spunti, di diversi punti di vista che vengono a dialogare tra di loro. È la forza di Fantasio questa voglia di condivisione, di dialogo, di interesse ad approfondire e studiare, come sostiene lo stesso Assessore alla Cultura trentina, Andrea Robol.

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Tornando ai veri protagonisti di questo Festival, gli otto registi finalisti hanno dovuto affrontare due fasi di selezione: una prima in cui veniva loro richiesto di inviare alla commissione organizzativa del festival il proprio Curriculum vitae e un video di presentazione e una seconda dove invece dovevano sostenere un colloquio con la commissione stessa e portare un progetto di regia relativo a tre tematiche e all’autore protagonista del Festival, Shakespeare appunto.

Macbeth, un testo denso e complesso, ricco di spunti e di varie sfaccettature

Come tante altre iniziative culturali che abbiamo visto realizzate durante quest’anno, anche Fantasio ha voluto rendere omaggio a uno dei più grandi poeti e drammaturghi mai esistiti, di cui oggi si commemorano i 400 anni dalla sua morte. Tutte le opere di Shakespeare potevano essere messe in scena, ma alla fine la scelta è ricaduta su una in particolare: Macbeth. Macbeth, un testo difficile, attorno al quale aleggiano diverse superstizioni, prima fra tutte: “se lo metti in scena, sarà un completo insuccesso”.

Una tragedia densa, con personaggi complessi e poco coerenti che però dà la possibilità di essere affrontata da più punti di vista, dà la possibilità di seguire diversi filoni, dal desiderio di potere al tema dell'amore, dalle debolezze degli esseri umani al soprannaturale. Un testo completo quindi, che metterà alla prova registi e attori ma che darà loro la possibilità di scegliere un proprio cammino, una propria sfaccettatura e mostrare al pubblico quello che, forse, Macbeth non è mai riuscito a dire. Nelle serate finali vedremo quindi otto spettacoli, giudicati da ben tre giurie: una giuria tecnica, formata da critici, organizzatori e professionisti del mondo teatrale; una giuria giovani composti dagli allievi della scuola EstroTeatro; e infine una giuria popolare costituita dal pubblico presente in sala che potrà attribuire una votazione ad ogni performance.

Non resta quindi che fare l’in bocca al lupo a tutti e lasciare che la creatività e la fantasia trovino libero sfogo nel loro habitat naturale: il palcoscenico e il mondo teatrale.