Sully, nuovo film di Clint Eastwood uscito nelle sale italiane lo scorso 1° dicembre 2016, racconta la storia di un fatto realmente accaduto: il salvataggio di un aereo e di tutti i passeggeri a bordo grazie alla pericolosa ed intrepida decisione del pilota di compiere un ammaraggio sul fiume Hudson.

La storia, molto semplice, è quella di Chesley Sullember (Tom Hanks) confidenzialmente chiamato Sully, ex pilota dell’Air Force ed attuale pilota della US Airways, che nonostante il salvataggio di 155 persone, si ritrova in una situazione impensabile: viene accusato dal consiglio della compagnia aerea di superficialità ed incompetenza dinanzi al pericolo e lo stesso consiglio aprirà una serie di indagini che tenteranno di distruggere la quarantennale carriera del capitano Sully .

Le indagini però non intimoriranno il capitano Sullenberger il quale resterà dall’inizio fino alla fine certo del suo comportamento e della sua azione in extremis, circoscrivendola come l’unica via di salvezza possibile.

In un momento di panico, dopo l’impatto con uno stormo di uccelli, il pilota si trova in difficoltà ed azzarda una manovra che non era menzionata in nessun manuale d’emergenza e che nessuna macchina computerizzata avrebbe mai compiuto al suo posto.

In una situazione nella quale è impossibile andare avanti e impossibile tornare indietro, egli si affiderà alla sua tenacia e tempismo, che alla fine si giudicheranno, contro il nemico impersonato dalla tecnologia e dalle simulazioni di volo che quest’ultima permette oggi di compiere, perfetti.

Attraverso continui flashback, la storia viene raccontata in ogni minimo dettaglio.

Un film coraggioso, pieno di sé, pieno di America ma soprattutto pieno di umanità.

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Cinema

Dopo i precedenti film Flags of Our Fathers (2006) ed American Sniper (2014), Clint Eastwood dimostra la sua predilezione per il tema eroico, e con Sully (2016) interpella nuovamente la duplice faccia dell’eroismo che è senz’altro al centro dell’immaginario patriottico americano.

Sully è un vero e proprio eroe:

ma non uno di quelli dei fumetti e delle storie fantastiche per bambini dove il buono trionfa sempre, lui è molto di più: non è un eroe che spara, vola o si arrampica sui muri, è molto di più, è un eroe che da tutto stesso per compiere il suo dovere, è uno che espone,che non ha paura, che combatte e che darebbe la vita.

Altro film incentrato sulla dualità e contrapposizione dell’eterno ed interminabile conflitto tra uomo e macchina, tra umano e tecnologico.

Mentre alcuni anti- eastwoodiani potrebbero attestare, a proposito del film, che non ci voleva molto, Mr. Eastwood, al suo 36esimo film da regista, arriva ancora a stupire scegliendo un fatto mirabolante di cronaca e storia americana.

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