Mentre a Pinerolo in Val Chisone è saltata l'edizione 2017 della rievocazione della Maschera di Ferro, il prigioniero seicentesco del re Sole, nella fortezza della città della cavalleria, ci prova Giaveno a portare i turisti nella bassa e antica valle.

Da Pinocchio ai Promessi Sposi

Lo fa con grande lungimiranza, sull’esempio di Vernante nelle Alpi Marittime, nota ai turisti non solo per la birra artigianale Troll, ma anche per le scene del Pinocchio di Carlo Collodi sulle case del paese e di Marengo, in provincia di Alessandria. Ai piedi della Valsusa si comincia la stagione, affrescando il centro storico, illustrando i Promessi Sposi Anche le restauratrici giavanesi rievocano la seconda edizione del romanzo di Alessandro Manzoni con i disegni del pittore ottocentesco Francesco Gonin che qui veniva a soggiornare.

Poco più in là, a Coazze, si recava a trovare la sorella Lucia, nientemeno che lo scrittore Luigi Pirandello.

In questi luoghi c’è la famosa Chiusa di San Michele dove Carlo Magno sconfisse i Longobardi di re Desiderio, mettendoli in fuga fino a Pavia. Battaglia che ispirò a Manzoni la tragedia Adelchi. Nell'immaginazione degli amministratori di Giaveno attorno a questi eventi si potrebbe allestire una rievocazione sullo stile di quella di Marengo nell'alessandrino che da mezzo secolo celebra la battaglia napoleonica del 1800.

L'imperatore dei francesi aveva già sottratto al Belpaese molte delle opere ora esposte alle scuderie del Quirinale.Che quella battaglia si sia tenuta in zona è ricordato anche dal Museo di Spinetta Marengo, nonché da una delle storiche Ricette Made in Italy: il pollo alla Marengo.

Manca invece una rievocazione delle gesta di Carlo Magno in Valsusa, tra Giaveno e Avigliana. E dire che il premio Carlo Magno è stato conferito a Papa Francesco come garante della pace europea.

In un Piemonte che nel ponte del primo maggio, nonostante il maltempo, ha fatto il boom dei turisti, soprattutto a Torino, vale la pena ricordare le basi della letteratura italiana. Lo fanno anche gli allievi Carabinieri alla Caserma Cernaia con una mostra su Pinocchio, originalmente confrontato con l'imperturbabilità dei carabinieri, in realtà già inseriti nelle prima edizione del romanzo collodiano.

Dal bollito all'agnolotto

Sembra che le ultime gelate notturne non abbiano creato gravi danni all'agricoltura e le valli torinesi si rimettono in mostra in vista della bella stagione anche con le loro primizie. Vogliono far sapere che Madama La Piemontesa, la bistecca in grado di concorrere con la fiorentina, proviene pure dai loro pascoli.

Ha da venti giorni il riconoscimento dell'Indicazione geografica protetta europea.

Cavour, vicino a Pinerolo, è dopo Cuneo il comune italiano della Piemontese. Lì c'è stata una disputa da parrocchia, perché nessuno ha mai messo in dubbio che il bollito sia un piatto piemontese. Sette sono i tagli: caramella, brut e non, spalla, coda, muscolo, lingua, testina.

Sicuramente in Piemonte il manzo è fassone, bovino tipicamente piemontese servito con dieci salse diverse, bagnetto verde, bagnetto rosso, salsa a base di senape. Eppure il fassone è una sotto razza cuneese dalla coscia ben tornita e dalla doppia groppa, ben fatto insomma, tanto che i francesi la definivano bien faconnée.

Un’altra disputa da parrocchia è è quella sull’agnolotto o raviola: alcuni dicono che sia piemontese, altri ligure. Comunque sia, l’agnolotto grande, non il plin che è commerciale, è nato nel 1500 quando il Principe d’Acaja levò l’assedio da Casale. Per ringraziarlo il marchese del Monferrato ordinò al proprio cuoco Angelot, (da cui agnolotto) di preparare un piatto con quello che dopo il lungo assedio era rimasto nella dispensa:4 ossa e 4 pezzi di carne.

Domani nel centralissimo Palazzo Cisterna a Torino, capitale della cultura 2018, dopo il recente boom di turisti, viene presentata la prossima edizione della Fiera enogastronomica di Coazze, dedicata al suo formaggio tipico il Cevrin. Al tempo di Pirandello e Collodi era trasportato sui muli fino a Giaveno.

L'acqua pura della zona da decenni rende possibile la produzione di una birra artigianale che viene dalla lombarda Val Chiavenna: la Sora Lamà.