paul weller, una delle poche leggende viventi della musica inglese, forse l'icona artistica più rappresentativa della cultura made in UK, ha festeggiato ieri il suo cinquantanovesimo compleanno, a pochi giorni dall'uscita dell'ultimo lavoro discografico: "A Kind Revolution". Ripercorrendo la carriera del musicista, quando giovanissimo debuttò con i The Jam, non si poteva immaginare che avrebbe contribuito così intensamente e lungamente alla storia della musica d'oltremanica.

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I Jam fanno parte della storia, e pezzi come "In The city", sono stati la voce di una generazione di inglesi. All'apice del successo, tuttavia, Weller decise di annientare il suo gruppo, per dedicarsi ad un percorso decisamente più "nero" e soul, dando vita agli Style Council. Ancora oggi l'artista sostiene che non vi siano tanti soldi al mondo per poter pagare una reunion dei Jam che, per giunta, non avverrà mai.

Inventore dell'acid jazz

Dopo una serie di album indimenticabili con gli Style Council, dai quali sono emerse perle come "Shout to the Top", "Long Hot Summer" e "You're the best thing", Weller sparì nell'oblio per qualche anno.

Riemerse inventandosi nuovamente, con una carriera da solista che lo avrebbe visto consolidare in maniera definitiva la sua posizione di icona indissolubile di tutto ciò che rappresenta la cultura british da un punto di vista musicale, ma anche e soprattutto da un punto di vista puramente estetico. I primi album da solista contribuirono ad esportare in tutto il mondo fenomeni musicali come il Britpop.

Dagli Oasis ai Cardigans: le band che si sono ispirate a Weller

Steve Cradock, chitarrista degli Ocean Colour Scene, ha accompagnato alla chitarra Paul Weller fin dagli inizi della sua carriera da solista.

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Prossimamente il musicista britannico darà il via ad un tour promozionale del suo nuovo lavoro discografico, che lo porterà a suonare in moltissimi paesi, tra i quali anche l'Italia nel mese di luglio .Nel repertorio live di Weller ci saranno i grandi classici che ne ripercorrono la straordinaria carriera, partendo dai The Jam, percorrendo il periodo degli Style Council, fino ad arrivare all'esperienza da solista, con i successi di ieri e di oggi.

Come ripete spesso Paul Weller: "Sono ancora un Mod, sarò per sempre un Mod e potrete seppellirmi ancora Mod". Che dire, esempio di coerenza di un uomo che sa reinventarsi, mantenendo intatti la rotta e il proprio stile.

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