Giancane è un cantautore folk e rock'n'roll dal grande senso dell'ironia e dalla vocazione country. Il suo primo album si chiama "Una vita al top" e, uscito alla fine del 2015, preceduto solamente dall'EP "Carne", è diventato in meno di un anno sold out, dando vita al tour "Una vita al Top Deluxe", che ha portato il cantante in giro per le maggiori città italiane.

Perché Giancarlo detto Cangiarlo?

Stavo componendo il mio primo indirizzo mail, e siccome Giancarlo era già stato preso, ho scelto Cangiarlo e Giancarlo è stato sostituito anche nella vita vera.

La produzione del videoclip secondo Chef Rubio

Com'è nata questa collaborazione con Chef Rubio?

Conosco Gabriele (Gabriele Rubini alias Chef Rubio) da tanti, tanti anni. Gli ho fatto ascoltare "Limone", mi ha guardato e mi ha detto: "Cangià, io ti produco il videoclip!". È stato deciso e sicuro, aveva una gran voglia di cimentarsi nel mondo della produzione.

Gli anni '80 taciuti dai Thegiornalisti

Quindi condividete quest'odio per i thegiornalisti?

Ma non è odio.

L’ultimo disco di Tommaso Paradiso mi ha dato solo uno spunto per raccontare l'altro lato degli anni '80.

Che cosa pensi dei Thegiornalisti?

Non mi piace quello che fanno ultimamente, il disco precedente mi piaceva molto di più. Fuoricampo è un bel disco, è fatto bene. Poi ognuno è libero di percorrere la strada musicale che vuole. Conosco anche Tommaso Paradiso da molto tempo, lo rispetto per carità, ma riguardo i Thegiornalisti mi piaceva molto di più ciò che facevano prima.

Ti piace Andrea Pazienza? Dal tuo ultimo singolo sembra che tu lo apprezzi davvero tanto.

Sì nel testo si sente perché, soprattutto un po' di tempo fa, mi è piaciuto particolarmente. Nel video si è ricreata un'atmosfera che mi piace molto, però io non compaio nel filmato. Il video è una storia a sé con una colonna sonora. È stato pensato come un corto, è una sonorizzazione di un corto.

Un episodio davvero vissuto da Giancane

Da cosa prende spunto il video?

Lo spunto per il video è stato dato da una mia esperienza personale.

Quando avevo l'età del bimbo protagonista, mi hanno rubato la mia bicicletta esattamente così. E la mia Girardengo era proprio uguale, rossa con il cambio.

Ah, quindi anche tu facevi dei "servizi" nascondendo "roba" nel sellino?

Sì, come no? (ride). Nel video è solo vita di Ostia. La mia bici di allora l’avranno rivenduta per comprarsi la roba. È tutto vero purtroppo!

Situazione "terrificante", direi…

Sì.

Ho deciso di raccontare un altro lato degli anni '80, che era terrificante appunto. C'erano le feste eccetera, ma c’era anche l’altro spaccato che racconta Pazienza, che racconto io in "Limone".

Perché come simbolo di quest’altro spaccato hai scelto proprio il limone?

Perché si usava per preparare l'eroina da iniettare. E rappresenta bene la contrapposizione degli anni '80: il limone rimanda da un lato ad un semplice frutto, che sa di purezza, dall'altro all’eroina.

Questa canzone non è contro Tommaso Paradiso, anzi lo conosco da molto tempo e lo rispetto. Sicuramente il revival di adesso me lo ha portato in mente. Ho messo anche "Grande figlio di Puttana" degli Stadio nel tema, e dentro al bridge c’è "Time After Time" di Cyndi Lauper. Ma è perché io sono nato nel 1980 e la metà della mia vita l’ho vissuta ad Ostia, quindi ne so un pochino di quegli anni. E sicuramente anche il video di Tommaso ad Ostia mi ci ha fatto ripensare, io abitavo proprio dove lui ha girato il video. E non era tutto bello, anzi …

In che cosa si differenzia "Una vita al Top" da "Ansia e Disagio?"

A novembre uscirà "Ansia e disagio"; a parte "Limone", mi piace molto giocare con la produzione. Nel disco vecchio c’è un pezzo anni '90 perché mi piace proprio giocare, dire determinate cose con determinate basi. Si differenzia non tantissimo, a parte un paio di pezzi che saranno diversi sì, ma per scelta. Uno perché è "Limone", l’altro perché uscirà tra poco e non si può dire. Lasciamo che aleggi il mistero.

Tu fai parte della band Il Muro del Canto. Che progetti avete?

Stiamo scrivendo il quarto disco, che uscirà credo intorno la prossima estate, perché siamo ancora in tour e ci fermeremo a settembre.

Come ti vedi tra 10 anni?

Morto. Molto probabilmente morto o invalido. Comunque non bene. Non sono una persona proprio ottimista. Forse farò tutt’altro. Chi lo sa. Forse diventerò padre. Di qualcosa.

Ma questa leggenda che scrivi le canzoni sul motorino è vera?

Sì sì. Quando guido, mi vengono in mente dei motivetti, non voglio pensare a quello che sta succedendo intorno e vado avanti per inerzia, con una nota vocale. Mi isolo in macchina o sul motorino per distrarmi dal casino. Anche in albergo, penso continuamente a possibili canzoni.

A parte Emma Marrone e Povia, come racconti in "Ciao sono Giancane" con chi ti piacerebbe collaborare?

Mi piacerebbe un sacco fare un pezzo col Colle der Fomento, proprio scriverlo con loro. Poi ho imparato a scrivere con le persone da poco, se ti ci trovi è proprio meraviglioso.

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