Le Gallerie dell'Accademia di Venezia sono uno dei sipari artistici più importanti e belli di tutto il mondo. Da oggi fino al 2 aprile 2018 sarà visibile la nuova e meravigliosa mostra "Canova, Hayez, Cicognara. L'ultima Gloria di Venezia", evento imperdibile, mirato ad un grande pubblico e curato dalla direttrice Paola Marini, Fernando Mazzocca e Roberto De Feo.

Le opere che compongono questo salto temporale ruotano attorno alle tre figure, connesse tra loro, di Francesco Hayez, maggior interprete del romanticismo italiano, Leopoldo Cicognara, preside dell'Accademia due secoli fa, ed il meraviglioso Antonio Canova che, nella sua semplicità neoclassica, continua a farsi amare.

Le Opere e gli Autori

Questa mostra non è solo la rappresentazione di una splendida parentesi artistica, è un evento maestoso che riempie le sale di opere sublimi. Le Gallerie dell'Accademia sono un palco difficile per le mostre, la collezione stabile del museo si compone di opere meravigliose e celebri che rischiano di far apparire ogni altra pittura come uno scarabocchio su tela. In questo caso la mostra si rivela essere un trionfo, un'esposizione di bellezza che pareggia il confronto con i quadri del museo e che si impone esteticamente agli occhi dello spettatore come meraviglia imperdibile. Le opere del Canova e i quadri di Hayez, disposti nelle sale dell'Ala Palladiana, si mostrano in tutto il loro splendore facendo perdere il fiato a chiunque si avvicini.

I tre protagonisti dell'esposizione erano già presenti parzialmente nel museo: Cicognara gioca in casa, essendo stato preside dell'Accademia, ed erano già esposte alcune tele di Hayez e qualche gesso del Canova.

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Questa mostra, però, mostra anche altre opere di incommensurabile valore, come una serie nuova di dipinti di Hayez, il marmo della Musa Polimnia (proveniente da Vienna) e la tempera "Le Grazie e Venere che danzano davanti a Marte" (in prestito dalla Gipsoteca di Possagno) di Canova.

Venezia e la sua ultima grande Gloria

Il neoclassicismo di Canova e Cicognara, dove visse e operò il giovane Hayez, non fu, solo, l'ultimo grande periodo di Venezia, fu il canto del cigno della grande Arte italiana. Finiti quei tempi meravigliosi, dato l'ultimo scossone all'Europa con la fine dell'Impero Napoleonico, il mondo dei classici venne a mancare, o meglio, il gusto moderno cambiò, e non si guardò più al passato come unica fonte di ispirazione.

Venezia fu particolarmente coinvolta in questo processo poiché fu proprio lei a dare i natali ad Hayez, ad ospitare il giovane Canova ancora studente e a vedere l'operato di Cicognara all'Accademia. Venezia fu l'ultima città italiana a custodire quest'egemonia artistica che il Bel Paese deteneva da secoli. L'ultima grande Gloria di Venezia è una mostra imperdibile per rivivere quei giorni meravigliosi, facendo in modo che quello splendore non sia morto duecento anni, fa ma risorga ancora una volta.