Metti una cena all'ombra del tempio di Giunone nella magica via sacra della Valle dei Templi di Agrigento, o una sfilata di splendide modelle tra le colonne doriche del tempio dei Dioscuri. Da oggi sarà più facile anche per i privati affittare un intero sito archeologico per un brindisi o uno show.

Il marketing, infatti, è sbarcato anche tra i templi innalzati due secoli e mezzo fa dai greci in Sicilia. Tutto ciò, grazie ad un inedito e, secondo alcuni, discutibile tariffario approvato dall'ente parco archeologico di Agrigento per cene, spettacoli, mostre e sfilate di moda.

Dietro pagamento di non molte decine di migliaia di euro, si potranno prenotare alcune delle aree archeologiche più belle e meglio conservate al mondo, come quelle dei templi agrigentini di Ercole, Zeus Olimpo, Dioscuri, Giunone, o nella Villa Aurea costruita di fronte al tempio della Concordia.

Da 15mila a 70mila euro per un evento fra i templi greci

Il regolamento prevede un tariffario ben dettagliato per l'affitto dell'area: 30mila euro per cene e spettacoli, 50mila euro per organizzare una sfilata nei pressi di un tempio, 70mila euro per un evento privato, 15mila euro per allestire una mostra. Sicuramente meno dei 100mila euro sborsati da Google per la sua kermesse estiva al tempio della Concordia. Le tariffe saranno più favorevoli per associazioni e organizzazioni no-profit.

Stabilite anche precise condizioni affinché l'evento da ospitare rispetti la natura culturale e le bellezze archeologiche che hanno duemilacinquecento anni di storia, e che il mondo invidia alla Sicilia.

Le proteste degli agrigentini

E gli agrigentini cosa ne pensano? Feroci ed anche ironici i commenti sui social: "si svende la nostra Valle" - scrivono in molti -; "si mercifica la nostra storia", secondo altri, e c'è chi dice ironicamente che il proprio nonno sta pensando di festeggiare la pensione tra i ruderi del tempio di Giove.

Altri, invece, condividono la decisione dell'ente parco archeologico, perché sarebbe un modo di fare cassa per reinvestire i profitti in servizi per i turisti e per realizzare nella Valle dei Templi iniziative culturali di grande richiamo.

La direzione dell'ente parco fa sapere che si tratta di standard adottati da tempo in varie parti del mondo, dove i beni archeologici fanno da scenario ad eventi organizzati da privati. Si garantisce che non si affitterà l'area archeologica a chiunque, ma solo a chi garantirà che l'evento presenterà quelle qualità indispensabili per la valorizzazione dei templi agrigentini, e che costituisca un valido richiamo che dia più visibilità a questi straordinari ed unici beni, rispettandone lo splendore e la grandezza.