All’insegna di "La musica è potente perché è un solo grande continente" – un verso presente in “La danza degli specchi”, uno dei brani del nuovo lavoro – Franz Di Cioccio, batteria & percussioni e Patrick Djivas, basso, presentano al mondo il loro ultimo album. I due musicisti sono sostanzialmente, da un punto di vista storico, quelli che hanno visto la nascita della Premiata Forneria Marconi. La loro ultima produzione, ‘Emotional Tattoos’, ci ha messo un po’ per affacciarsi dagli scaffali degli store. Infatti, l'ultimo album di inediti dei musicisti italiani risale a ben 14 anni fa.

I temi presenti nel Cd

Intanto, va segnalato che il lavoro ha due versioni.

Insomma, ‘Emotional Tattoos’ – uscito il 27 ottobre 2017, è disponibile sia in lingua inglese che italiana. Per quanto, ovviamente, i temi trattati nei vari brani siano gli stessi, la versione testuale inglese del Cd non è la traduzione più o meno fedele di quella italiana. Infatti, come si sa, questioni di fonetica e di espressioni idiomatiche legate alle diverse culture, anche in tempi di villaggio globale, non permettono un passaggio lineare di parole e significato. Comunque sia, sulle scene della musica mondiale, la Premiata Forneria Marconi propone delle canzoni con riflessioni per niente scontate. Per esempio, se qualcuno vuol sapere cosa ne pensa della vita la Pfm, bene: basterà che ascolti la canzone "La lezione" – pubblicato anche come secondo singolo – . Non manca l’attenzione per l’ambiente, riscontrabile tra i solchi de “Il regno”.

I migliori video del giorno

Che dire dell’Italia? Insieme alle canzoni di altri autori italiani come Ligabue o Battiato, ora farà ottima figura anche "Quartiere generale". In questo pezzo la penisola è definita il "Paese delle meraviglie che cade a pezzi sotto gli occhi della gente”, e ancora, “La bellezza è una fortuna, che non ci emoziona più”.

L’attuale formazione

La Premiata Forneria Marconi è uno dei più longevi gruppi di musica prog rock italiano, oltre che uno dei più significativi. Un componente presente da sempre è Franco Mussida. È stato uno dei primi chitarristi a introdurre la chitarra classica nelle formazioni rock. Tuttavia e dopo 45 anni di carriera, ha dato l'addio al gruppo. Al suo posto è subentrato Marco Sfogli. Gli altri componenti sono Lucio Fabbri, violino; Roberto Gualdi, batteria; Alberto Bravin, tastiere aggiuntive e voce; Alessandro Scaglione, tastiere e voce; e, ovviamente, i citati Di Cioccio e Djivas.