Peter Baldwin è morto il 19 novembre scorso all'età di 86 anni nella sua casa a Pebble Beach, California. A dare la notizia sono stati i figli Drew ed Eleonora tramite un post su Facebook.

Baldwin è stato un attore di spicco in Italia

Dopo una carriera poco prolifica come attore in America, si trasferì in Italia dove ottenne ruoli molto più rilevanti. Fu scelto da Roberto Rossellini per Era notte a Roma, dove interpretò il ruolo di un tenente americano che, per sfuggire alle retate naziste si nasconde in una soffitta.

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Baldwin rimase in Italia per tutti gli anni '60, conquistando ruoli ogni volta di maggior spicco. Lavorò con Dino Risi in Un amore a Roma, con Carlo Lizzani in Roma Bene, ma anche con Riccardo Fresa in Lo spettro e Francesco Rosi in Il Caso Mattei.

Infine lavorò come aiuto regista per Vittorio De Sica nei film Sette volte donna e Amanti. Si sposò con la figlia di De Sica, Emi, e da lei ebbe Eleonora.

Baldwin come regista in madrepatria

Quando tornò in patria divenne regista di alcune delle serie tv più famose di quel periodo tra cui Happy Days (di cui ricordiamo anche la recente scomparsa di Sottiletta [VIDEO]), Blossom, La famiglia Brady e Blue Jeans, per la quale vinse l'Emmy Award per la miglior regia di una serie comica. Continuò come regista fino agli inizi del nuovo millennio. Il suo ultimo lavoro come regista fu un episodio della serie di Disney Channel Even Steven, con attore protagonista un piccolissimo Shia LaBeouf (protagonista dei primi tre capitoli di Transformers, ma anche del nuovo Borg McEnroe).

Addio Peter Baldwin

La vita di Peter Baldwin, quindi, non si può dire che non sia stata piena di eventi importanti.

Pochi possono dire di aver lavorato al fianco di registi come Rossellini, Risi, De Sica e Rosi. Ancora meno possono dire di essere stati registi di serie come Happy Days, Blossom e Blue Jeans. Unite tutto questo in una sola vita e vi ritroverete con un'esistenza magnifica, pregna di esperienze al limite dell'immaginazione. Questo è il bello di essere dei cineasti: poter conoscere persone e, con il loro aiuto, raccontare storie. Storie di vita, di morte, di successi e insuccessi. Non importa il fine, l'importante è continuare a raccontare per allietare la gente, per farli fuggire dal quotidiano in cerca di avventure sempre nuove. Quindi dovremmo tutti ringraziare persone come Peter Baldwin che da più di cento anni continuano a farci ridere, piangere, spaventare e innamorare. Grazie Peter Baldwin. Sappiamo che, ovunque tu sia, continuerai a declamare le tue storie.