Un evento straordinario avverrà a fine gennaio 2018, ma non si parla della presidenza bulgara dell'Ue o dell'entrata in vigore del Novel Food [VIDEO]. Per soli due giorni, cioè 23 e 24 gennaio, nelle sale italiane uscirà "Il Principe Libero", il biopic su Fabrizio De Andrè. Il film, diretto da Luca Facchini, prende l'autore genovese dalla sua infanzia, già caratterizzata da una volontaria incapacità di comprendere le regole: cosa che tormenta il padre (Ennio Fantastichini).

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Il mondo cambia e Fabrizio è un ottimo rappresentante della sua generazione. Timido e distaccato, scrive e canta. Il pubblico e altri artisti si accorgono di lui, come l'amico Paolo Villaggio che gli affibbia il soprannome di 'Faber'.

Nella pellicola si vedranno i suoi tormenti, i suoi amori, il suo carattere incostante; e i grandi avvenimenti della sua vita, dall'amore con Dori Ghezzi fino al rapimento in Sardegna.

Un film che promette bene, non solo come storia e soggetto

Si sa, ad esempio, buona parte del cast. A prendervi parte, oltre al già citato Fantastichini, ci saranno anche Gianluca Gobbi, Elena Radonicich, Valentina Bellè e Davide Iacopini. Il compito di impersonare l'autore spetterà invece a Luca Marinelli: per chi non lo ricordasse, è stato lo 'zingaro' di "Lo chiamavano Jeeg Robot".

Anche il 'cast tecnico' non è da sottovalutare. La sceneggiatura è firmata da Giordano Meacci e Francesca Serafini (entrambi autori della sceneggiatura di "Non essere cattivo", sempre con Marinelli) e la produzione è di Bibi Film e Rai Fiction.

L'azienda radiotelevisiva pubblica, che manderà in onda il film a febbraio 2018 su Rai 1, sta puntando già da tempo su film per la televisione ispirati a importanti figure italiane del '900, da quelle politiche e sociali, a quelle dello spettacolo e dello sport: si pensi a Marco Pantani interpretato da Rolando Ravello in "Il Pirata - Marco Pantani" del 2007; a Paolo Borsellino, interpretato da Luca Zingaretti, in "Paolo Borsellino - I 57 giorni" del 2012; e Nino Manfredi, interpretato da Elio Germano, in "In arte Nino" del 2017.

I fari di questo film sono puntati su Marinelli. La sua capacità attoriale gli ha concesso una lunga serie di successi e premi. Si pensi al David per il Miglior Attore Non Protagonista per il già citato Jeeg Robot: parte che gli fece vincere anche un Ciak d'oro e un Nastro d'argento). Il trailer di questo film già ha creato polemiche per l'accento troppo marcatamente romano dell'attore in una parte che dovrebbe essere genovese.

Aspettiamo il film prima di parlare però! In compenso l'attesa è grande e il pubblico si è dimostrato già in fibrillazione per un film su un autore che, indiscutibilmente, ha contribuito molto nel panorama della Canzone Italiana.