Il 2017 è stato sicuramente l'anno di Gué Pequeno, lo storico membro della Dogo Gang è riuscito a portarsi a casa un impressionante numero di certificazioni ufficiali della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), trentuno per la precisione, consolidando il suo ruolo di leader carismatico e figura di riferimento all'interno dell'ormai sconfinato panorama hip hop italiano.

Ed è proprio in qualità di figura centrale del rap game made in Italy che molto spesso il Golden Boy viene interpellato dai giornalisti, interessati ad ottenere da lui un parere sul resto della scena.

In una recente intervista rilasciata dieci giorni fa per l'edizione on line del noto periodico musicale 'Rolling Stone', Gué ha avuto modo di raccontarsi e di esprimere pareri, non sempre positivi, sui rapper della cosiddetta 'nuova scuola'.

Pur ammettendo di ascoltare volentieri molti degli artisti italiani di nuova generazione – una dichiarazione abbastanza significativa per uno che fino ad oggi aveva sempre affermato di ascoltare solo ed unicamente rap non proveniente dal belpaese – il Bravo Ragazzo milanese classe 1980 ha voluto sottolineare, come aveva già più volte fatto in passato, come le nuove leve abbiano molte lacune tecniche sotto il punto di vista della performance live.

Ho imparato tanto da Ghali e Fedez

Gué Pequeno ha spiegato ai microfoni di 'Rolling Stone' quanto l'immagine stia giocando un ruolo sempre più preponderante nel rap game, un ruolo che, purtroppo, sotto certi punti di vista sta mettendo le capacità tecniche in secondo piano, queste le parole dell'autore di 'Vero':

'Molti rapper di nuova generazione sono estremamente popolari, ma allo stesso tempo sono molto scarsi dal vivo.

Oggi conta di più apparire [..] magari sui social hai la foto pro con la stylist, ma poi non sai stare sul palco e al microfono sembri un babbo di min***a.'

Successivamente il rapper ha voluto spendere qualche buona parola per alcuni suoi colleghi, tutti nati prima del 1990, fatta eccezione per Ghali.

Gué ha voluto citare salmo, Marracash e Gemitaiz come esempi di rapper molto capaci a tenere il palco e a dimostrare le abilità tecniche in live; successivamente ha menzionato Ghali e Fedez, con i qual anni fa ha condiviso il palco più volte, affermando di aver imparato tanto dalla loro 'energia e freschezza di teenager' anche se, a detta sua, all'epoca erano estremamente 'bullizzati'.

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