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"La Vedova Allegra", operetta in tre atti, con le musiche di Franz Lehar su libretto di Victor Leon e Leo Stein, è uno degli eventi speciali della Stagione 2018-2019 del Teatro Sociale di Rovigo. Andrà in scena alle 16 e alle 21 di domenica 30 dicembre e a rappresentarla ci sarà Teatro Musica Novecento con la regia di Alessandro Brachetti. Lo spettacolo è molto atteso per il tipico mix di fasto, commozione ed ironia che lo caratterizza e le atmosfere di fine anno al Teatro Sociale rodigino irromperanno fra le piume e i lustrini dei balli parigini, con gli affari di cuore che si mescolano a ragion di Stato, secondo la nota trama di questo acclamato perno della lirica teatrale. Brachetti, che nell'allestimento veste anche i panni del Cancelliere Njegus, firma una regia scattante fra tradizione e innovazione.

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Secondo il canone aureo dell'operetta, infatti, l'Orchestra Cantieri D'Arte diretta dal Maestro Stefano Giaroli si esibirà rigorosamente dal vivo, mentre la ventata di novità si muoverà fra le coreografie graffianti e vigorose del Corpo di Ballo Novecento e nella grinta del giovane cast di attori.

'La Vedova Allegra', un successo che dura da oltre un secolo

La "prima" de "La Vedova Allegra" si svolse a Vienna il 30 dicembre 1905 mentre in Italia l'approdo risale al 27 aprile 1907 a Milano. Le repliche italiane furono almeno 500 e lo stesso Franz Lehar raggiunse la Penisola per congratularsi con l'interprete, la cantante Emma Vecla. La celebrità di quest'operetta fu così pervasiva e diffusa da poter essere considerata, in certi casi, persino "malcapitata".

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Si sa, difatti, che "La Vedova Allegra" era l'operetta preferita di Adolf Hitler, anche se i librettisti Leon e Stein erano di origine ebraica ed ignorati nelle rappresentazioni del Reich.

Quale sia l'alchimia del successo di questo lavoro non si spiega facilmente se non pensando ad una scintillante combinazione degli elementi dell'operetta: la prevalente ambientazione alto-borghese, l'orecchiabilità delle melodie, il lieto fine, il bisogno di evasione dalla quotidianità. Anche il Cinema ha subito il fascino della storia e sono tre i film dedicati alla Vedova Allegra: quello di Erich Von Stroheim del 1925, di Ernst Lubitsch del 1934, di Curtis Bernhardt del 1952. In musicisti come Dmitrij Sostakovic e Bela Bartok si trovano, invece, citazioni ironiche delle arie più famose.

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Il cast schierato da Teatro Musica Novecento

Intensità ed eleganza vocale sono il bagaglio espressivo del cast messo in campo da Teatro Musica Novecento che comprende Giulio Boschetti (Danilo Danilowitsch), Susie Helena Georgiadis (Hanna Glawari), Fulvio Massa (Mirko Zeta), Scilla Cristiano (Valencienne), Antonio Eros Colamorea (Camille De Rossilion), Alessandro Garuti (Cascada), Stefano Orsini (Raoul De St. Brioche), Elena Rapita (Sylviane), Marco Falsetti ( Capitano Kromow) Silvia Felisetti (Olga Kromow). Le coreografie sono di Salvatore Loritto e le scene e i costumi di Artemio Cabassi. Il tappeto sonoro per il palcoscenico rodigino è pronto per raccontare la cerchia degli amori spasimati fra picchi romantici e lacerazioni. Se come dice in modo un pò parodistico una delle arie più conosciute: "E' scabroso le donne studiar", la messa in scena risulta schietta, riduce i patetismi e conduce lo spettatore verso l'agognato ordine nel gioco delle coppie.