I rapporti tra Gué Pequeno e Fedez, che fino a un paio di mesi fa sembravano tornati nell'ambito della cordialità – se non addirittura del rispetto artistico, dopo la partecipazione di Gué Pequeno al concerto di San Siro del primo giugno 2018 – negli ultimi tempi sono tornati ad essere a dir poco burrascosi. Il rapper infatti, pochi giorni dopo l'uscita dell'ultimo album del compagno di Chiara Ferragni, 'Paranoia Airlines', aveva criticato il disco con un tweet, o meglio, commentando con una faccina che dorme il tweet di un altro collega, Ghali, che aveva battezzato il progetto come noioso.

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Per tutta risposta Fedez aveva replicato piccato, dicendosi stupito, lasciando intendere di non aver ben compreso i motivi dell'astio di Gué Pequeno .

Oggi poi sono state diffuse alcune indiscrezioni relative ad un'intervista che lo storico membro della Dogo Gang ha recentemente concesso a 'La Confessione', format giornalistico condotto dal direttore dell'edizione on line del Fatto Quotidiano, Peter Gomez, durante cui Gué Pequeno è tornato nuovamente a criticare l'ex socio di J-Ax, ponendo con ogni probabilità la parola fine sulla possibilità di una vera e propria rappacificazione tra i due.

'Ha cercato spasmodicamente il successo'

Gué Pequeno è stato interpellato da Gomez in merito ad alcune dichiarazioni che Fedez aveva rilasciato nell'ambito della vicenda di Corinaldo. L'autore di 'Pop Hoolista' aveva infatti affermato che Sfera Ebbasta non avrebbe mai dovuto dare l'ok per portare il suo show in un locale non idoneo come il 'Lanterna Azzurra'. L'autore di 'Sinatra' ha però contestato le parole di Fedez, sottolineando come anche quest'ultimo si sia recato in passato a suonare proprio nello stesso locale.

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Successivamente il rapper ha fornito ulteriori commenti sul suo ex amico, definendolo un astuto intrattenitore, queste le sue parole:

"Fedez è andato a suonare in quel posto in passato, per due volte. Ha perso un'occasione per stare zitto [..] Artisticamente non posso commentare la sua musica, non è la mia fetta di torta (intende dire che fanno due generi musicali diversi, ndr). Poi penso che in questo momento per lui la musica sia abbastanza marginale. Io credo che lui sia un intrattenitore, è molto astuto, quando ho prodotto il suo primo disco già sapevo che fosse così.

E' una persona attentissima, che ha cercato spasmodicamente il successo, e alla fine l'ha ottenuto anche oltre le sue aspettative, poi è stato molto bravo a fare certe mosse, quello che in America chiamerebbero powermove, cioè la mossa di potere".

L'intervista di Guè Pequeno andrà in onda questa sera alle 22:45, sul canale Nove.