L'album storico dei Pink Floyd del 1975, Wish You Were Here, ha celebrato il suo 50° anniversario con una nuova e attesissima edizione deluxe pubblicata da Sony Music il 12 dicembre. Questa ristampa, ricca di inediti e di rarità, ha immediatamente riportato il disco al vertice delle classifiche. E di recente è stato pubblicato anche un videoclip del celebre brano Wish you were here.

Il videoclip di Wish you were here

La band dei Pink Floyd ha voluto celebrare i cinquant'anni dalla pubblicazione del disco Wish You Were Here, rilasciando un videoclip ufficiale per l'omonimo brano.

Il nuovo filmato è stato diretto da Justin Daashuur Hopkins e presenta un montaggio che unisce diversi elementi visivi. NIl video infatti include animazioni originali, insieme a filmati d’archivio storici e a immagini della band in studio che ritraggono i musicisti durante vari momenti della loro carriera.

Nonostante il brano risalga a un periodo precedente all'avvento di MTV (ricordiamo che il 1975 è lo stesso anno del video pionieristico di Bohemian Rhapsody dei Queen), questa nuova clip ne accompagna il rinnovato successo che sta avendo nel periodo natalizio.

L'impatto della ristampa è stato a dir poco eccezionale: il disco infatti ha conquistato il primo posto all'interno della classifica degli album sia nel Regno Unito (durante la settimana di Natale) che in Italia.

Un brano iconico nella storia della musica

Il brano omonimo dei Pink Floyd, quarta traccia dell'omonimo album pubblicato dalla Harvest Records, è tra i più iconici della loro discografia.

Gran parte del disco è dedicato alla memoria di Syd Barrett, fondatore del gruppo, che nel 1968 era stato allontanato dalla band a causa di gravi disturbi mentali dovuti dall'abuso di sostanze stupefacenti, che ne avevano pregiudicato le sue prestazioni durante i concerti e durante i lavori in studio. La canzone in particolare trae ispirazione dall'ultimo incontro che il gruppo aveva avuto proprio con Barrett.

Il riff fondamentale della canzone è frutto del lavoro del chitarrista David Gilmour. Il valore artistico del pezzo è riconosciuto a livello globale, al punto che nel 2004 è stato inserito alla posizione 316 nella lista dei 500 migliori canzoni della rivista Rolling Stone.

Per quanto riguarda l'arrangiamento, l'apertura della traccia si caratterizza per suoni volutamente confusi, che ricreano l'effetto di trovarsi in una stanza in cui si sta ascoltando una vecchia radio. Si percepisce lo spostamento con un breve accenno alla Quarta Sinfonia di Čajkovskij, prima di trovare una stazione radio che trasmette l'introduzione di Wish You Were Here.