Si chiama Matteo Mariani, nome d’Arte Koi, è uno street artist e alla premiere di ‘Aladdin’ del 22 maggio 2019 ha reso omaggio al classico e celebre tappeto.

L’artista ha voluto ricreare il multicolore compagno di avventure del protagonista con la tecnica dello stencil. Un lavoro minuzioso e artigianale per celebrare degnamente uno dei tappeti più famosi del mondo.

‘Aladdin’

Celebre cartone Disney uscito nel 1992 oggi ‘Aladdin’ diventa un live action con attori in carne e ossa.

Dopo una lunga ed attenta lavorazione il 22 maggio è finalmente uscito nelle sale, diretto da Guy Ritchie e con un cast di cui fanno parte Mena Massoud (Aladdin), Naomi Scott (Jasmine) e Will Smith (Genio della lampada), succeduto all’eccezionale Robin Williams.

La storia, amata e intramontabile, è quella di un giovane ragazzo di strada che sogna una nuova vita piena di possibilità e si innamora dell’irraggiungibile e ribelle figlia del Sultano. Gli elementi ci sono tutti: magia, un cattivo, un compagno ironico che da genio diventa amico, canzoni indimenticabili e un inevitabile lieto fine. Il tutto ambientato nel magico e misterioso Oriente.

E il live action? Ritchie propone un film molto fedele all’originale che però non diventa una copia vera e propria.

Compare una canzone nuova scritta collaborando con gli autori delle musiche di ‘La La Land’, si respira l’aria di Bollywood e di ‘Le mille e una notte’ e il nuovo si mescola al vecchio in un risultato più che soddisfacente, considerando gli oltre 700 mila euro di incassi nella giornata di uscita del film. Una prova ben riuscita che l’arte ha voluto omaggiare tramite Koi.

Il tappeto volante

E chi è stato omaggiato personalmente è il famoso e tenero tappeto del film, compagno di Aladdin, colui che lo porta dal Genio e senza cui la celebre ‘Il mondo è mio’ non sarebbe stata lo stesso.

In occasione dell’anteprima italiana lo street artist Koi si è cimentato nella complicata e minuziosa realizzazione del tappeto con la tecnica dello stencil, creando un’opera particolarmente apprezzata dai partecipanti alla premiere, un’opera i cui ultimi dettagli sono stati terminati proprio in loco.

Un’impresa che ha avuto bisogno di una preparazione da parte dell’autore, il quale prima di procedere ha studiato tutto quello che c’era da sapere sui tappeti arabi, il significato a loro attribuito e la storia del tappeto volante ne ‘Le mille e una notte’.

Ogni dettaglio ha un significato nascosto e preciso e il risultato dell’artista è sorprendente.

14 layer diversi di stencil ritagliati a mano, acrilici, pennelli, rullo, spray: tutto questo ricrea e celebra il minuzioso tappeto.

I colori richiamano le notti d’Oriente, il tappeto sembra quasi stare per sollevarsi dal suolo e lo spettatore è pronto a volare per il mondo sulle note di ‘Il mondo è mio’.

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