Nei giorni scorsi Ghali ha annunciato l'imminente pubblicazione di un brano con Salmo. Il pezzo si chiamerà 'Boogieman', ed online è già disponibile una piccola anticipazione, dato che è stato fatto ascoltare nel corso di una recente serata milanese, durante cui erano ovviamente presenti i due artisti in questione.

Ghali e Salmo e annunciano un feat

A catturare l'attenzione del pubblico, alimentando ulteriormente l'hype per l'uscita della traccia, è stata anche la cover del pezzo, pubblicata dalla stesso Ghali sulla sua popolarissima pagina Instagram.

L'immagine raffigura i volti di Ghali e Salmo, sezionati in varie parti, che sono state poi sovrapposte ed alternate una sull'altra.

Una cover che ha catturato sin da subito l'attenzione del pubblico quella di 'Boogieman', varcando i confini del Rap web italiano – sia Salmo che Ghali sono ormai discretamente conosciuti anche fuori dall'Italia – arrivando anche al visual artist californiano Moon Patrol, vero nome Matt Cunningham, che gode di fama a livello internazionale, soprattutto grazie ai suoi 'collage'.

Le accuse di Matt Cunningham: 'Poteva chiedere una licenza'

Quest'ultimo sostiene che la cover, o meglio, l'idea dell'immagine, sia stata 'rubata', proprio da uno dei suoi popolari collage. La somiglianza è effettivamente indiscutibile, queste le parole dell'artista:

"La gente utilizza spesso i miei disegni senza averne il permesso, di solito lascio perdere. Ma questo Ghali ha ben due milioni di followers, avrebbe potuto tranquillamente chiedere una licenza".

Il confronto tra le immagini e le diverse reazioni del web

La notizia non è ancora iniziata a circolare tra i fan di Ghali, ma con ogni probabilità è solo questione di tempo. Nel frattempo online qualche fan italiano dell'artista americano sta già iniziando a discuterne: sembrano già essersi creati diversi schieramenti, rappresentativi di due modi letteralmente opposti di intendere la questione.

Se alcuni parlano senza mezzi termini di vera e propria figuraccia, c'è anche chi prova a difendere il rapper milanese, emblematiche in tal senso le parole di questo utente: "Non so.

A me Matt Cunningham ed i suoi collage piacciono tantissimo. Capisco anche che lui lo accusi, perché la posizione e la realizzazione dell'immagine è molto simile, allo stesso tempo però non credo sia una roba così "privata", al punto che lui ne possiede il marchio. Mi spiego meglio, questa roba della 'testa matrioska' o 'testa nella testa' è vecchia. Una roba simile l'ha fatta anche Billie Eilish.

Altri ancora invece, pur dando ragione al californiano, ammettendo la totale somiglianza tra le due immagini – in buona sostanza il plagio – difendono il rapper italiano, sottolineando come la responsabilità dell'accaduto sia, semmai, da attribuire al suo grafico.

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