Giunto alla sua undicesima edizione, il Bif&st-Bari International Film Festival quest’anno anticipa le date, inaugurando la stagione primaverile dei premi. Infatti, dal 21 al 28 marzo, Bari tornerà ad essere la capitale italiana della settima arte, grazie al programma enciclopedico ideato dal direttore artistico della rassegna, Felice Laudadio.

Parte del ricco menù è stato anticipato durante una conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma: anche quest’anno non mancheranno per le “master class” i grandi nomi, primo fra tutti Roberto Benigni, che riceverà il "Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence", insieme al regista Ken Loach, a “The Queen” Helen Mirren (Oscar come migliore attrice nel 2007), presente con il marito Taylor Hackford, anche lui vincitore di un Oscar nel 1979 per il miglior cortometraggio.

Inoltre sarà premiata Raffaella Leone, figlia di Sergio e Ad di Leone Film Group, società di produzione e distribuzione, della quale saranno proiettati otto celebri film.

I premiati del Bif&st

Questa edizione del Bif&st celebrerà Mario Monicelli, a 10 anni dalla scomparsa, con incontri, mostre e una rassegna di 35 opere del regista toscano. Non mancheranno i premi ai migliori film italiani della stagione, assegnati da una giuria di critici cinematografici. Tre riconoscimenti sono andati al Pinocchio di Matteo Garrone (al miglior produttore, a Roberto Benigni come attore non protagonista e ai costumi di Massimo Cantini Parrini).

Anche Il Traditore di Marco Bellocchio si è aggiudicato tre targhe: per la regia, per la colonna sonora di Nicola Piovani – altro "premio Oscar" che sarà presente a Bari – e per l’interpretazione di Pierfrancesco Favino, segnalato anche per il suo Bettino Craxi in Hammamet di Gianni Amelio, vincitore pure per la fotografia per Luan Amelio Ujkaj. Premi anche per Micaela Ramazzotti, migliore attrice nel film Gli anni più belli di Gabriele Muccino e Milena Mancini per il suo ruolo di supporto in A mano disarmata di Claudio Bonivento.

Il Bif&st premia anche i giovani autori

Altre targhe sono andate al soggetto originale per Il signor Diavolo di Pupi Avati, alla sceneggiatura per Martin Eden di Pietro Marcello, alle scenografie per Il primo natale di Ficarra e Picone e al montaggio di The Nest di Roberto De Feo. Infine il premio per l’eccellenza tecnico-artistica è stato assegnato a Lorenzo Mattotti per La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

Diversi i riconoscimenti per le opere prime e seconde: segnalati L’immortale di Marco D’Amore come miglior lungometraggio, e le interpretazioni di Paola Cortellesi in Figli di Giuseppe Bonito e di Toni Servillo in 5 è il numero perfetto di Igort, mentre gli attori rivelazione sono Benedetta Porcaroli (18 Regali di Francesco Amato) e Claudio Segaluscio (Sole di Carlo Sironi). Tutti i vincitori saranno presenti a Bari, in occasione della proiezione delle opere menzionate.

Il ricco programma del Bif&st

Il programma del Bif&st non finisce qui: prevista una sezione competitiva "Panorama internazionale", con 12 film in anteprima italiana che saranno valutati da una giuria di esperti, presieduta dal regista tedesco Edgar Reitz.

Immancabili le serate di gala al Teatro Petruzzelli, che spazieranno dalla presentazione di film attesi – come Bombshell di Jay Roach, con Charlize Theron e Nicole Kidman o l’italiano Favolacce dei gemelli D’Innocenzo – ad un concerto per il centenario della nascita di Federico Fellini, con musiche di Nino Rota e di Nicola Piovani, eseguite dall’Orchestra del Teatro Petruzzelli, diretta da Gianna Fratta. E poi ancora segnaliamo i ricordi di Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti, un tributo a Claudio Caligari, diverse proiezioni speciali in anteprima mondiale, una competizione tra sei opere inedite del “nuovo cinema italiano”, le rassegne dedicate ai documentari di National Geographic, alla malattia affrontata nel cinema, alla violenza sulle donne e al legal thriller.

Infine sono molto attesi i quattro i laboratori sui mestieri del cinema: regia a cura di Francesco Munzi, sceneggiatura (Franco Bernini), montaggio (Walter Fasano) e critica cinematografica (Paolo D’Agostini).

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