La rottura tra il gruppo e l'ex manager Marta Donà, che ha accompagnato i ragazzi per quattro anni, risale a pochi giorni fa, ma la band non ha perso neanche un attimo e sta già cercando un valido sostituto. Il New York Times ha reso pubblica l'indiscrezione: i Maneskin stanno pensando a Simon Cowell come nuovo manager.

Cowell è britannico, è un volto noto nell'industria discografica e rappresenta una scelta strategica per il gruppo, che sta acquisendo sempre più fama a livello internazionale. Infatti, un volto amico fuori dall'Italia si potrebbe rivelare molto utile per accrescere la fama e gli ingaggi del gruppo all'estero.

Non tutti, però, sono d'accordo sul fatto che si potrebbe rivelare una buona scelta, a causa del suo passato con un'altra band di successo: One Direction. I dubbi, che vengono da parte dei fan, non sono del tutto infondati, ma neanche supportati da prove e dichiarazioni ufficiali. Bisogna, quindi, sperare che i Maneskin, grazie alla possibile nuova scelta, riescano ad espandere il successo che hanno ottenuto in così pochi anni.

Il percorso dei Maneskin

I Maneskin sono un gruppo formato da Damiano David (cantante solista e frontman), Victoria de Angelis (bassista), Thomas Raggi (chitarrista) ed Ethan torchio (batterista). La band inizia la sua scalata al successo suonando per le strade e nei locali della sua città.

Nel 2017 esordisce in televisione partecipando al talent show X Factor; non vince la competizione, ma arriva seconda e acquista abbastanza notorietà da poter realizzare i primi concerti, anche fuori dall’Italia. La grande opportunità, che permette ai quattro membri di dare una decisiva volta alla propria carriera, arriva quest’anno, quando il gruppo viene chiamato a partecipare al festival di San Remo e lo vince.

Successivamente, la vittoria all’Eurovision non tarda ad arrivare; è la prima per l'Italia dal 1992.

Ora i Maneskin si preparano a un tour internazionale. Come sostiene il giornale newyorkese, sono pronti a conquistare il mondo, ma per farlo hanno bisogno di un manager fuori dall’Italia, probabilmente Simon Cowell.

Simon Cowell: da X Factor alla band One Direction

Simon Philip Cowell è un personaggio televisivo e produttore discografico britannico. Diventa ricco ideando talent show di successo, come X Factor e Got Talent. Acquista notorietà partecipando lui stesso, come giurato, a nove edizioni britanniche di X Factor, dal 2002 al 2010. Nel 2010 forma, insieme a Nicole Scherzinger, la celebre boy band One Direction, della quale diventa manager. Nel 2015 Zayn Malik, membro del gruppo, lascia gli One Direction e un anno dopo i ragazzi si sciolgono definitivamente. Così, ogni ragazzo intraprende una carriera da cantante solista, escludendo l’ex manager. Cowell, a riguardo, si dichiara offeso e deluso in un’intervista: sostiene di aver saputo che i ragazzi stanno programmando nuovi progetti senza informarlo e che subito ha pensato, dispiaciuto, che avrebbe voluto partecipare; descrive la sensazione che prova dicendo che si sente come se fosse escluso da una festa.

Nonostante ciò, accetta la scelta dei ragazzi senza amarezza e conclude l'intervista chiedendo loro polemicamente scusa per averli resi famosi.

Dopo la rottura, le critiche dei fan più accaniti non tardano ad arrivare. Sono rivolte soprattutto all’ex manager, che viene accusato di aver provocato problemi ai ragazzi con un management troppo oppressivo. Le dichiarazioni da parte dei membri dell'ex gruppo, che sostengono di aver sofferto di anoressia o depressione , non aiutano Cowell. Ora, i fan dei Maneskin sono preoccupati che il possibile nuovo manager causi la rottura del nuovo gruppo, ma dobbiamo ricordarci che non esistono dichiarazioni ufficiali che attestino che Cowell abbia causato problemi agli One Direction e, in ogni caso, dobbiamo sperare che ai Maneskin spetti un futuro migliore.

La rottura con Marta Donà

La rottura con l’ex manager risale ai primi di giugno, poco dopo la vittoria all’Eurovision. Donà affida ai social il compito di dire addio ai quattro ragazzi.

Evidentemente la decisione è stata unilaterale, ma non è noto se sia avvenuta a causa di nuove offerte al gruppo o se queste siano arrivate solo dopo.