Nel gennaio 2026 è stato diffuso il primo poster di "Portobello", la nuova serie diretta da Marco Bellocchio e prodotta per la Rai, che vede Fabrizio Gifuni nei panni del conduttore Enzo Tortora. Il progetto, molto atteso, nasce per riportare alla luce la storia personale e professionale di Tortora, celebre volto della televisione italiana, ingiustamente coinvolto in uno dei casi giudiziari più discussi degli anni Ottanta. Il poster, reso noto il 2 gennaio 2026, ritrae Gifuni con l'iconica immagine di Enzo Tortora, protagonista indiscusso di "Portobello", programma cult andato in onda tra il 1977 e il 1983.

La serie vuole ripercorrere sia il successo televisivo sia i momenti difficili della sua vicenda giudiziaria.

Marco Bellocchio, regista di affermata fama, ha scelto Gifuni per la sua capacità di restituire la complessa personalità del presentatore. Il poster ne sottolinea la somiglianza e richiama l’estetica del programma originale. La serie, attualmente in lavorazione, costituirà uno degli appuntamenti di punta della Rai per la prossima stagione. Non sono ancora disponibili le date di messa in onda, ma l’attesa viene ulteriormente alimentata dalla pubblicazione dell’immagine ufficiale. La produzione ha dichiarato che "la ricostruzione della figura di Tortora si basa su una rigorosa ricerca documentaria", così da offrire un ritratto fedele del conduttore e uomo.

L’eredità di Portobello

Il programma "Portobello", condotto da Enzo Tortora dal 1977 fino al 1983, è entrato nella storia della televisione italiana per il suo formato innovativo e la capacità di coinvolgere il pubblico. Lo show prevedeva la partecipazione attiva dei telespettatori che, attraverso diverse rubriche, portavano in studio oggetti curiosi e proponevano annunci e storie personali. La popolarità di Tortora e della trasmissione ha contribuito a fare di "Portobello" un fenomeno di costume. Nel 1983, tuttavia, la carriera di Tortora fu travolta dalle accuse giudiziarie legate a indagini sulla criminalità organizzata: fu arrestato e poi totalmente assolto dopo una lunga battaglia legale, che segnò profondamente la sua vita e l’opinione pubblica italiana.

Il ritorno della serie sulla Rai

Marco Bellocchio si distingue per le sue opere cinematografiche attente ai grandi temi civili italiani, dall’impegno sociale alle vicende storiche. Anche in "Portobello" affronta uno dei capitoli più controversi della giustizia e dell’informazione in Italia. Fabrizio Gifuni, già apprezzato per interpretazioni intense tra cinema e teatro, accetta una sfida impegnativa: vestire i panni di Tortora, restituendone sia il carisma sia la fragilità umana. La serie è una delle produzioni di punta di Rai Fiction per la nuova stagione, e si inserisce nel solco dei recenti lavori televisivi che rileggono grandi figure del passato italiano. Sia Bellocchio che Gifuni hanno sottolineato l’importanza di restituire dignità e complessità alla figura di Tortora, oltre il caso di cronaca, al fine di ricordarne anche il fondamentale apporto alla cultura popolare italiana.