È scomparso a Roma il filosofo ed epistemologo Dario Antiseri, figura di spicco nel panorama intellettuale italiano. La notizia della sua morte, avvenuta all'età di ottantasette anni, è stata confermata il 12 febbraio 2026. Antiseri si è distinto per i suoi approfonditi studi sull’epistemologia e per una lunga e proficua carriera accademica in diverse università italiane.
Nato a Foligno nel 1940, il suo percorso lo ha portato a insegnare in prestigiosi atenei, tra cui l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università LUISS di Roma. Riconosciuto tra i massimi studiosi italiani di filosofia della scienza, ha lasciato un'eredità significativa attraverso numerose pubblicazioni e la curatela di manuali fondamentali, come la celebre "Storia della filosofia" redatta insieme a Giovanni Reale, che ha formato generazioni di studenti.
I suoi contributi hanno brillato nell’ambito della riflessione epistemologica, ma hanno anche animato dibattiti pubblici su temi cruciali legati alla società e alla religione.
Nel corso della sua illustre carriera, Antiseri è stato insignito di riconoscimenti per il rigore delle sue analisi e per la sua eccezionale capacità di creare un ponte tra il pensiero scientifico e le questioni della fede e dell’etica. Nelle sue opere ha costantemente sottolineato il valore critico del pensiero filosofico, definendolo come uno strumento essenziale per la verifica della conoscenza e per il confronto costruttivo tra posizioni divergenti. La sua celebre affermazione, “la filosofia è una continua domanda di senso sulle cose”, racchiude l'essenza del suo approccio.
Il contributo accademico e il dialogo tra scienza e fede
L’attività accademica di Dario Antiseri si è sviluppata con particolare intensità fra gli anni Settanta e i primi anni Duemila. Ha dedicato un'attenzione speciale all’opera di Karl Popper, promuovendo la diffusione del razionalismo critico in Italia. Antiseri ha inoltre favorito occasioni di confronto interdisciplinare tra le scienze naturali e la teologia, rafforzando il ruolo della filosofia come mediatrice tra i diversi saperi. Il manuale sulla storia della filosofia, frutto della collaborazione con Reale, rimane uno strumento didattico di primaria importanza nei licei e nelle università italiane.
Il suo perenne interesse per il rapporto tra fede e ragione lo ha spinto a intervenire in numerosi saggi, ribadendo che “la ricerca filosofica non può essere disgiunta dalla domanda di senso ultimo”.
Questo approccio ha nutrito non solo il dibattito accademico, ma anche la riflessione pubblica sulle dinamiche sociali contemporanee.
Profilo biografico e opere principali
Nato a Foligno nel 1940, Dario Antiseri ha intrapreso i suoi studi prima di trasferirsi a Roma. Oltre all'insegnamento presso Ca’ Foscari e LUISS, ha pubblicato saggi di grande impatto su Karl Popper, Ludwig Wittgenstein e sul pensiero post-moderno. Tra le sue opere più significative si annoverano "Il pensiero forte e il pensiero debole" e "La filosofia come sapere problematico", unitamente a numerosi contributi nel campo della filosofia sociale e politica. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali per la sua opera di divulgazione e formazione filosofica.
La scomparsa di Dario Antiseri segna la perdita di uno degli ultimi grandi interpreti della filosofia della scienza italiana, un autore capace di dialogare con la ricca tradizione europea e di innovare l'insegnamento con una prospettiva sempre aperta al confronto e alla pluralità di idee.