La Hollywood dei drammi legati all’infanzia segnata da un nuovo, tragico lutto: è scomparso a trentatré anni Blake Garrett, attore che aveva raggiunto la notorietà a soli tredici anni con l’unica pellicola interpretata, la family comedy del 2006 Come mangiare vermi fritti. Diretto da Bob Dolman e tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Rockwell, il film aveva valso a Garrett e al giovane cast il prestigioso Young Artist Award per il miglior ensemble giovane in un film nel 2007.
La madre dell’attore ha riferito che, circa una settimana prima del decesso, Blake era stato ricoverato a causa di forti dolori, con una diagnosi di herpes zoster.
Secondo la sua testimonianza, una possibile automedicazione potrebbe aver innescato un tragico incidente. L’autopsia è attualmente in corso per chiarire le cause esatte del decesso.
Questa notizia segue di poco le vicende personali di altri ex attori bambini, come Kianna Underwood, ex star di Nickelodeon, morta in un incidente a New York, e Tylor Chase, noto per la serie Ned – Scuola di sopravvivenza, che ha affrontato gravi difficoltà legate alla dipendenza e a disturbi mentali, finendo per vivere in strada.
Blake Garrett: un percorso iniziato in teatro e un fugace successo al cinema
Nato nel 1992, Garrett aveva mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo fin da bambino, a soli otto anni, con diverse produzioni teatrali locali, tra cui Aladdin and His Magical Lamp, Peanuts: A Charlie Brown Tribute, Il mago di Oz, Annie e Grease.
La fama internazionale arrivò nel 2006 con Come mangiare vermi fritti, dove interpretò il personaggio di Plug. Il successo fu suggellato dalla vittoria dello Young Artist Award nel 2007. In precedenza, intorno ai dieci anni, aveva partecipato anche al tour internazionale Barney’s Colorful World (2003-2004).
I rischi della notorietà precoce
Le vicende di Blake Garrett si inseriscono in un quadro più ampio di rischi legati alla notorietà precoce. Episodi come quelli di Kianna Underwood, ex protagonista di All That su Nickelodeon, e Tylor Chase, volto di Ned – Scuola di sopravvivenza, evidenziano quanto sia cruciale offrire un supporto continuativo agli ex attori bambini una volta raggiunta l’età adulta.
Le loro storie, segnate da lutti prematuri, condizioni di vita precarie e lotte con dipendenze e disturbi mentali, sottolineano la fragilità di chi affronta il successo e la ribalta fin dalla tenera età, spesso senza adeguate reti di protezione per affrontare le sfide della vita adulta.