La Regione Lombardia, tramite l'assessore alla Cultura Francesca Caruso, ha annunciato la prossima apertura di un museo dedicato a Gio Ponti a Milano. Il nuovo spazio sorgerà all'interno dell'Adi Design Museum e si prevede la sua inaugurazione entro la fine del 2026. L'iniziativa, presentata durante la conferenza stampa della mostra “In‑play” del programma dell’Olimpiade culturale di Fondazione Milano Cortina 2026, nasce da un accordo tra la Regione e Adi, configurandosi come un modello virtuoso di collaborazione istituzionale al servizio della cultura.
Caruso ha sottolineato come il futuro museo non sarà soltanto uno spazio espositivo, ma un punto di riferimento permanente per approfondire l'eredità culturale di una figura storica di spicco, capace di coniugare l'identità del design italiano con una prospettiva internazionale. L'assessore ha evidenziato il significato particolare di annunciare un museo dedicato a un grande lombardo in concomitanza con le Olimpiadi, poiché lega il racconto del patrimonio culturale lombardo alla dimensione internazionale che i Giochi porteranno sul territorio.
Il progetto è stato definito strategico e fondamentale. Viene inoltre ricordato come Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale, sia una delle opere più celebri di Gio Ponti, rafforzando così la valenza identitaria del progetto per la Lombardia.
L'Adi Design Museum e il ruolo di Gio Ponti
L'Adi Design Museum, già punto di riferimento a Milano per la storia del design italiano, si arricchirà quindi di uno spazio permanente dedicato a Gio Ponti, figura centrale nell'architettura e nel design del XX secolo. Il museo offrirà un ponte tra la vasta collezione del design e l'opera di uno dei suoi protagonisti più influenti, garantendo continuità tra il premio Compasso d'Oro, l'innovazione e la memoria storica.
Gio Ponti: un profilo tra architettura e design
Gio Ponti (Milano, 18 novembre 1891 – 16 settembre 1979) è stato un architetto, designer, teorico e fondatore della rivista Domus, da lui diretta in due periodi distinti (1928-1940 e 1948-1979).
Laureatosi al Politecnico di Milano nel 1921, il suo percorso artistico partì da uno stile neoclassico, evolse con il movimento Novecento, e trovò in Domus un veicolo per la riflessione sul progetto contemporaneo e sull'abitare moderno.
Tra le sue opere milanesi più significative si annoverano la Torre Branca nel Parco Sempione (1933), alta 108,60 metri; la Domus Fausta (1932-1936) e la Domus Julia in via De Togni, esempi di architettura razionalista; e l'edificio Montedoria (1968-1971), suo ultimo progetto milanese per uffici in viale Andrea Doria. Questi edifici illustrano l'evoluzione stilistica di Ponti, dalla monumentalità razionalista alla leggerezza della ricerca moderna, passando per l'ibridazione tra design, architettura e produzione industriale.
Il nuovo museo all'interno dell'Adi Design Museum offrirà l'opportunità di valorizzare in modo organico questa molteplicità di linguaggi e impegni progettuali.
Il progetto si configura quindi non solo come una celebrazione, ma come una risorsa educativa e culturale permanente nel cuore di Milano, destinata a dialogare con il passato del design italiano e la contemporaneità del panorama culturale cittadino.