Presentata a Roma, il 22 febbraio 2026, all’Accademia di Belle Arti, l’app “Hohenstaufen – The Game” si configura come un’esperienza di gaming culturale gratuita. L’applicazione mira a rendere il patrimonio di Castel del Monte accessibile in chiave interattiva, mettendo i visitatori al centro dell’esperienza. L’obiettivo principale è superare le interpretazioni fantasiose e astratte comunemente associate al monumento, per offrire una visione più storica e autentica sia dell’imperatore Federico II sia del capolavoro ottagonale, patrimonio UNESCO.
Ideata da Fiorella Custodero, nell’ambito del dottorato in Scienze del Patrimonio Culturale, l’app intende colmare un divario di riconoscimento identitario tra la comunità di Andria e il monumento federiciano, spesso trascurato a favore di mete costiere. Il meccanismo si basa sulla gamification: il visitatore, nei panni di protagonista, intraprende una caccia al tesoro geolocalizzata, acquisendo conoscenze storiche e artistiche fondamentali per progredire. Il target privilegiato sono i giovani e le famiglie, con un approccio linguistico digitale contemporaneo e interattivo, rivolto alla generazione “glocal”.
Obiettivi educativi e identitari
Il gioco si propone di liberare Castel del Monte da interpretazioni eccessivamente fantasiose, legate all’esoterismo o a presunti contatti alieni.
Parallelamente, mira a correggere l’immagine negativa di Federico II, spesso frutto della propaganda antimperiale papale, per restituire una figura storica più fedele. L’intento è quindi primariamente culturale ed educativo, con una forte valenza identitaria: creare un canale di riconoscimento tra il monumento e la comunità locale. Si punta inoltre a stimolare la viralità sociale attraverso il coinvolgimento dei nativi digitali, la generazione Z.
Federico II, Castel del Monte e il contesto storico
Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, apparteneva alle casate degli Hohenstaufen (per via paterna) e degli Altavilla (per via materna). Soprannominato “stupor mundi”, fu promotore di una corte culturalmente vivace e protagonista di aspri conflitti con il papato, che lo scomunicò in due occasioni.
Alla morte del figlio Manfredi, compose un commosso epitafio. Nonostante il suo indubbio fascino storico, sia la sua figura sia il suo castello non godono ancora di un pieno riconoscimento, specialmente tra i residenti dell’altopiano pugliese e i turisti meno informati, una lacuna che l’app intende colmare.
Castel del Monte è celebre per la sua distintiva forma ottagonale, simbolo dell’architettura medievale e riconosciuto come patrimonio mondiale UNESCO. L’app valorizza il sito attraverso una narrazione coinvolgente, che fonde ricerca artistica, ricostruzione storica e tecnologie digitali, proponendo un modello innovativo di fruizione culturale per le nuove generazioni.