Howtan Re approda a Casa Sanremo Chateau d’Ax PalaItalia Enit con una mostra personale che espone sei sculture della collezione ‘Holy Pop’. Le opere, realizzate con materiali quali polistirolo, gesso acrilico, legno, metallo e inserti plastici, fondono iconografia sacra e cultura pop attraverso cromie fluorescenti e superfici materiche.

Le sculture presentano la figura del Cristo reinterpretata in chiave contemporanea, con la corona di spine che attraversa volto e capo, divenendo simbolo universale del dolore umano. Le sei opere saranno esposte per tutta la durata del Festival.

Il 25 febbraio, alle ore 19, il pubblico e gli addetti ai lavori avranno l’opportunità di incontrare l’artista per un momento di dialogo dedicato al progetto ‘Holy Pop’.

Un’installazione site‑specific tra natura e spiritualità

Per l’occasione, le sculture saranno raccolte all’interno di un’unica grande teca rivestita di muschio e impreziosita da piccoli fiori e funghi ornamentali. Questa scelta trasforma le opere in un microcosmo vegetale, evocando l’identità floreale di Sanremo. Sulle spine del Cristo si poseranno leggere farfalle, simbolo di rinascita e metamorfosi. In questo modo, le opere non appaiono più isolate, ma si integrano in un quadro tridimensionale corale, dove natura, spiritualità, dolore e bellezza dialogano armonicamente con il contesto del Festival.

Un percorso artistico tra architettura, psicologia e pop art

Howtan Re, artista nato a Teheran e attivo tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti, ha studiato Architettura e Psicologia. Il suo percorso creativo è iniziato con la fotografia, per poi approdare alla scultura nei primi anni 2000. La sua ricerca artistica si concentra sull’identità, sulla dimensione spirituale e sull’uso simbolico dei materiali di recupero. Con ‘Holy Pop’ conferma una cifra stilistica riconoscibile e radicale: un’arte che non teme la provocazione e che trova nella sofferenza e nella speranza il proprio nucleo più autentico.