Nel decimo anniversario della scomparsa della scrittrice Pia Pera, avvenuta il 26 luglio 2016 a Lucca, è stata lanciata l'iniziativa “Un anno per Pia Pera”. L'evento, promosso da Ponte alle Grazie, Salani, Emanuela Rosa-Clot, Mariagrazia Mazzitelli e Marco Vigevani – eredi dell'autrice e fondatori dell’Associazione Pia Pera Orti di Pace – insieme a Cristina Palomba di Ponte alle Grazie, prende il via a fine febbraio 2026. Il programma prevede un fitto calendario di convegni, incontri, spettacoli, riflessioni e nuove edizioni editoriali.

Tra gli appuntamenti principali, il 26 luglio a Lucca andrà in scena una nuova edizione dello spettacolo Al giardino ancora non l’ho detto, ispirato all'ultimo libro di Pia Pera, ripubblicato da Ponte alle Grazie nel dicembre 2025 e interpretato da Lorenza Zambon.

Lo spettacolo sarà presentato anche in altre manifestazioni, concludendo le celebrazioni a Book City Milano nel novembre 2026.

Nel corso del 2026, Ponte alle Grazie pubblicherà nuove edizioni di opere significative quali L’orto di un perdigiorno (febbraio), Diario di Lo (maggio) e La bellezza dell’asino (settembre). Saranno inoltre distribuite tremila bustine di semi, destinate a librai e lettori, ciascuna sufficiente a coprire un metro quadro di prato fiorito.

Il 12 marzo, giorno del compleanno dell’autrice, verrà pubblicata online la prima puntata del podcast Il giardino segreto, in tre episodi. Il progetto è tratto dall’omonimo testo di Frances Hodgson Burnett e reinterpretato da Lorenza Zambon.

Nello stesso mese, nel Parco 8 marzo di Milano, sarà piantato un albero di magnolia in memoria di Pia Pera, su progetto dell’agronoma paesaggista Laura Gatti.

Nei mesi successivi, numerosi eventi celebrativi animeranno il calendario: dal 1° al 3 maggio, la Tre Giorni per Il Giardino al Castello di Masino (Piemonte) ospiterà laboratori di Nadia Nicoletti in collaborazione con l’Oasi Zegna. Il 23-24 maggio, al festival di Doppiozero, presso la villa Sommi Picenardi (Brianza), Antonio Perazzi parteciperà all’incontro “Oltre i giardini: storie di piante, persone e futuro sostenibile”, organizzato da Marco Belpoliti e Riccardo Fedriga.

Il 10 aprile si terrà un convegno all’Università di Parma con interventi di Edoardo Albinati, Nicola Gardini e Maria Pace Ottieri.

Il 6 novembre, all’Université de la Côte d’Azur di Nizza, si svolgerà una giornata di studi intitolata “Pia Pera: Un arcipelago di scritture”, promossa da Elisa Veronesi.

La seconda edizione del Premio Letterario Giovani Lettori della Venice Gardens Foundation (2026), nella nuova Sezione Orti e Giardini sostenuta dalla fondazione e dall’Associazione Pia Pera Orti di Pace, prevede la premiazione il 5 ottobre all’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia.

Durante tutto il 2026, la rivista Gardenia dedicherà l’ultima pagina ogni mese ai migliori articoli dell’intellettuale toscana, accompagnati da illustrazioni di Sofia Paravicini. Il 25-26 luglio, al Convento di San Cerbone a Lucca, si terrà l’incontro “Il giardino, la parola” con il Cardinale José Tolentino de Mendonça.

Infine, il Festival della Terra di Laterza a Lucca, in ottobre, renderà omaggio alla scrittrice.

Chi era Pia Pera: profilo e percorso

Nata a Lucca il 12 marzo 1956 e scomparsa il 26 luglio 2016, Pia Pera è stata una figura poliedrica: scrittrice, saggista, traduttrice e docente di letteratura russa all’Università di Trento. Figlia del giuslavorista Giuseppe Pera, noto per le sue traduzioni di Pushkin, ha incarnato un profondo incontro tra passione letteraria e sensibilità ambientale.

Ha pubblicato racconti, saggi e romanzi, tra cui spiccano La bellezza dell’asino (1992) e Diario di Lo, una rilettura del mito di Lolita dal punto di vista della protagonista che le ha valso riconoscimenti internazionali.

Negli ultimi anni, ha coltivato con dedizione il giardinaggio e l’amore per la natura, curando rubriche come “Apprendista di felicità” su Gardenia dal 2007 fino alla sua morte.

Il contesto culturale e il ricordo collettivo

Questa ricca serie di iniziative celebra non solo la figura originale e solitaria di Pia Pera nella letteratura contemporanea – definita anche femminista ante litteram e donna di giardino – ma soprattutto la sua capacità di coniugare pensiero, natura e scrittura. L’evento “Un anno per Pia Pera” coinvolge editori, riviste, festival, città come Lucca, Milano, Parma, Nizza e Venezia, oltre a istituzioni accademiche e culturali, testimoniando il desiderio di mantenere viva la sua memoria attraverso esperienze multidisciplinari e territoriali.

L’iniziativa scandisce il 2026 con momenti culturali che intrecciano letteratura, natura, giardini, riflessione critica e comunità, restituendo la figura di Pia Pera non solo al passato, ma anche al presente e al futuro della scena culturale italiana.