Il professore di fagotto presso l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e presidente della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, Guido Giannuzzi, ha pubblicato il saggio "Ombra e Silenzio" per le Edizioni Mimesis. Il volume, di poco più di cento pagine, con otto dedicate alla bibliografia e un prezzo di dieci euro, sarà presentato a Bologna il 2 marzo alle ore diciotto, presso le Librerie Coop Ambasciatori in via Orefici 19. L'evento si inserisce nella rassegna "Libri e Musica… Insieme!" e vedrà il dialogo tra Giannuzzi, Davide Ferri, direttore artistico di Arte Fiera, e Fulvia De Colle, direttrice artistica di Musica Insieme.
Accostamenti trasversali tra arti visive e sonore
Il saggio prende avvio dal noto contrasto tra poesia e pittura, il topos del 'ut pictura poesis', per poi concentrarsi su un accostamento meno esplorato: quello tra pittura e musica. Giannuzzi individua nel silenzio, evocato dai White Paintings di Robert Rauschenberg, un possibile "grado zero" della pittura. Parallelamente, cita Claude Debussy, che coglieva con particolare intensità l’ineffabilità musicale, desiderando "che essa avesse l’aria di uscire dall’ombra e che, a tratti, vi rientrasse". Da queste premesse nasce il nucleo del saggio, in cui ombra e silenzio emergono non solo come categorie estetiche ma anche come metafore di un profondo rapporto filosofico tra le arti.
Nel testo si afferma che "spesso è uno sguardo trasversale, inaspettato, a cogliere con maggiore precisione l’essenza delle cose". Questa prospettiva ispira l'idea di descrivere un oggetto pittorico attraverso il linguaggio musicale e, viceversa, di interpretare un brano musicale con gli strumenti della pittura. Giannuzzi, ad esempio, analizza la natura morta in pittura attraverso la lente del silenzio e il notturno musicale attraverso quella dell’ombra. Il saggio traccia così una riflessione sull’intersezione tra forme artistiche differenti, evidenziando come ombra e silenzio possano rappresentare una chiave d’accesso filosofica tra le discipline.
Una ricerca nel solco della fenomenologia del silenzio
Il volume si colloca nella collana «Accademia del silenzio», dedicata a indagini sull’arte del silenzio. Questa dimensione richiama la tradizione degli studi fenomenologici, secondo cui il silenzio non è un vuoto, ma uno spazio fertile di percezione e di senso. All’interno della collana, accanto a "Ombra e Silenzio", figurano titoli come "L’iconografia del silenzio" e "I silenzi dell’ascolto letterario", ciascuno con un proprio focus specifico.
Questa collocazione editoriale fornisce al saggio di Giannuzzi una cornice coerente con indagini precedenti sul silenzio come dimensione filosofico-estetica, rafforzando l’unità concettuale tra la proposta del volume e l’impronta della collana.
Con i suoi contributi teorici e l’approccio interdisciplinare, "Ombra e Silenzio" si propone come un’occasione preziosa per riflettere sul rapporto tra materie artistiche differenti, ponendo al centro simboli e categorie che dialogano tra pittura e musica, in una cultura che continua a interrogare i confini tra le arti attraverso uno sguardo inedito e filosofico.