Raf torna in gara al Festival di Sanremo dopo undici anni, presentando Ora e per sempre, una “ballad autobiografica e romantica” co-scritta con il figlio Samuele Riefoli. Il cantautore, sessantaseienne, ha tratto ispirazione da uno spunto musicale del figlio al pianoforte. Riflettendo sul testo, ha riscoperto una promessa matrimoniale scritta a macchina – «hasta que la muerte nos separe», finché morte non ci separi – che ha poi trasformato a matita nell’ottimista «ahora y para siempre». Il brano rievoca una storia d’amore nata alla fine degli anni ’80, capace di resistere nel tempo nonostante un mondo che «urla e stride», e si conclude con un «barlume di speranza, la certezza che alla fine quell’amore prevale su tutto».

Il titolo della canzone deriva dalla riscrittura personale di una promessa formulata nel 1996, anno del matrimonio di Raf con Gabriella Labate. Ricalcando la solidità del loro legame, paragonato a quello di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, la canzone riflette anche le ansie contemporanee. Raf esprime preoccupazione per «la scarsa empatia che i potenti provano verso popoli che vengono sopraffatti, massacrati», ma ribadisce che, in una ballata pop, «alla fine… l’amore prevale su tutto».

Questa è la quinta partecipazione di Raf tra i Big al Festival di Sanremo. In precedenza, ha gareggiato nel 1988 con Inevitabile follia, nel 1989 con Cosa resterà degli anni ’80, nel 1991 con Oggi un Dio non ho e nel 2015 con Come una favola.

Pur affidando a Sanremo un po’ di “pace”, ammette che le sue canzoni hanno avuto un rendimento altalenante nella competizione, pur diventando poi successi. La competizione pura «non mi appassiona», dichiara, criticando la serata eliminatoria come un format televisivo. Tuttavia, riconosce che, da quando il Festival è diventato meno frenetico, resta l’unico palcoscenico in grado di offrire visibilità.

Serata delle cover e prospettive artistiche

Nella serata delle cover, Raf si esibirà in collaborazione con The Kolors, reinterpretando The Riddle di Nik Kershaw. Il brano manterrà la sua marcia irlandese, ma con un ritmo reggaeton, distinto da quello di Bad Bunny, per un risultato «pop» e ballabile.

Riguardo all’Eurovision Song Contest, Raf esprime solidarietà a Levante e si interroga sull’esclusione della Russia a fronte della partecipazione di Israele. Conferma con fermezza la sua non partecipazione, definendo l’evento «un baraccone spesso anche kitsch, dove la musica passa quasi in secondo piano».

Album in autunno e tournée tra estate e palasport

Dopo Sanremo, Raf entrerà in studio per registrare il suo nuovo album di inediti, la cui uscita è prevista in autunno. Successivamente, salirà sui palchi estivi con il tour Infinito – Estate 2026, a venticinque anni dalla hit Infinito. In autunno è inoltre prevista la tournée Infinito – Palasport 2026, con date a Napoli (9 ottobre, Palapartenope), Milano (12 ottobre, Unipol Forum) e Roma (17 ottobre, Palazzo dello Sport).

In sintesi, Raf ritorna a Sanremo con un brano intimo e romantico, proiettando la sua storia personale in un contesto musicale che guarda al passato e al futuro della sua carriera.