Il direttore d'orchestra britannico Alexander Soddy, figura di spicco della sua generazione, salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per tre imperdibili appuntamenti. I concerti si terranno il 12 e 13 febbraio alle ore 20:00 e il 14 febbraio alle ore 18:00 nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

La serata proporrà un affascinante viaggio nella musica francese, accostando le composizioni di Gabriel Fauré e Maurice Ravel. Ad arricchire l'esecuzione, la partecipazione del soprano Golda Schultz e del baritono Mikhail Timoshenko.

Il programma si aprirà con la profonda spiritualità della Pavane e del Requiem di Fauré, descritti come “una preghiera consolatoria che non indugia sulle ombre dell’inferno ma cerca la speranza della luce eterna”. Seguirà il visionario repertorio ravelliano, spaziando da Shéhérazade, evocativo di un Oriente immaginario, al vortice oscuro e “inebriante” de La Valse, un valzer “che danza sull’orlo dell’abisso”, simbolo di un’eleganza prossima alla disintegrazione.

“Il fascino della musica francese, tra sensualità e spiritualità, è al centro del nuovo appuntamento sinfonico dell’Accademia”, come sottolinea l'impostazione sintetica dell’evento, evidenziando il contrasto tra la dimensione raccolta della parte fauréenne e l’intensità visionaria della seconda parte con Ravel.

Il programma e i protagonisti

I concerti, come anticipato, avranno luogo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Alexander Soddy guiderà l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il supporto del soprano Golda Schultz, del baritono Mikhail Timoshenko e del maestro del coro Andrea Secchi. Il programma musicale prevede l'esecuzione della Pavane e del Requiem di Fauré, a cui seguiranno Shéhérazade e La Valse di Ravel. La Pavane e il Requiem introdurranno una dimensione spirituale e consolatoria, mentre Shéhérazade evocherà un Oriente fiabesco e La Valse svilupperà il contrasto tra eleganza e disintegrazione.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il suo contesto

L’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, fondati nel 1908, rappresentano una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia. La loro sede storica è l’Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano. Nel corso della loro lunga storia, hanno visto sul podio direttori di fama mondiale, da Toscanini a Karajan, Solti, Abbado, fino ad Antonio Pappano (2005‑2023), a cui è succeduto nel 2024 Daniel Harding. L’orchestra si distingue per essere stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico e per aver promosso le prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento.

L’Auditorium Parco della Musica, cornice dei concerti, è un fulcro dell’attività concertistica romana, parte integrante di un complesso urbano e culturale del XXI secolo. L’Accademia, inoltre, prosegue una consolidata tradizione di formazione e diffusione musicale, affiancando all’attività artistica un forte impegno educativo rivolto a giovani e nuovi pubblici.