Venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 20:00, la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica ospiterà il concerto "Un viaggio di ritorno", offerto dall’Orchestra del Mare. L'evento si inserisce nella prima edizione di Un Solo Mare Festival. Il programma prevede l'utilizzo di strumenti musicali realizzati con il legno di barche dei migranti, provenienti dal carcere di Milano‑Opera, in un'iniziativa dal forte valore simbolico e sociale. Il ricavato della serata sarà destinato al progetto "Il miracolo della vita – Tabasamu la Mama" della Fondazione Santo Versace, che supporta una casa al confine della baraccopoli di Kibera, accogliendo ragazze madri fragili e i loro figli.

Il concerto segna l'approdo di un percorso iniziato nel 2012 con la creazione del Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nella Casa di Reclusione Milano‑Opera, promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Nel 2021, è stato realizzato il primo "Violino del Mare", utilizzando legno proveniente da barche di migranti intercettate a Lampedusa. Questo strumento ha ispirato il maestro Nicola Piovani nella composizione "Canto del legno", eseguita per la prima volta il 4 febbraio 2022 alla presenza di Papa Francesco. Da questa iniziativa è nata l’Orchestra del Mare, composta da violini, viole, violoncelli e altri strumenti della tradizione mediterranea, con l'obiettivo di dare voce, attraverso la musica, ai migranti costretti alla fuga a causa di guerre e povertà.

Un festival per esplorare il mare

Un Solo Mare Festival si svolgerà a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, dall'11 al 15 febbraio 2026. Il festival si propone come uno spazio di riflessione e condivisione incentrato sul mare, inteso come patrimonio comune, risorsa vitale e regolatore climatico, custode di biodiversità e produttore di ossigeno. Il mare verrà raccontato attraverso prospettive differenti, spaziando tra scienza, cultura, economia e società. Il festival è curato dalla Fondazione Musica per Roma, con la direzione scientifica di Roberto Danovaro, e coinvolge numerose istituzioni scientifiche e culturali, tra cui CNR, ENEA, ISPRA, OGS, Fondazione Marevivo e ASviS, con il sostegno di Roma Capitale e altri partner pubblici e privati.

Il programma del festival include incontri, mostre, laboratori, spettacoli e performance per un pubblico eterogeneo. L'obiettivo è promuovere una cultura del mare che valorizzi la conoscenza, la tutela sostenibile e la partecipazione, affrontando temi cruciali quali il cambiamento climatico, la biodiversità marina, la blue economy, la governance del Mediterraneo e la narrazione del mare come spazio simbolico e condiviso.

Un evento culturale nel cuore della capitale

La scelta della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica sottolinea la volontà di fare di questo spazio un luogo d'incontro dove temi urgenti – ambientali, sociali e culturali – possano essere esplorati attraverso linguaggi diversi, dalla musica al teatro, dalla scienza alla narrazione.

Con la partecipazione di figure di spicco come Nicola Piovani, Alessio Boni e l’Orchestra Pessoa, lo spettacolo “Un viaggio di ritorno” si integra nel festival con un significativo valore simbolico e concreto.

Il progetto unisce arte, memoria e impegno sociale, trasformando il legno delle barche dei migranti in strumenti musicali. Un gesto che "dà voce" ai migranti e riconduce al mare come luogo di sofferenza, ma anche di rinascita, in un dialogo tra bellezza artistica e solidarietà.