A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, una lunga maratona digitale rende omaggio al genio dell'invenzione letteraria e intellettuale. Il 19 febbraio 2026, a un decennio dalla morte dell'autore de "Il nome della rosa", si svolgerà una giornata web animata da studiosi, amici e appassionati. L'iniziativa, che si inserisce tra le commemorazioni ufficiali, prevede letture collettive, presentazioni digitali e approfondimenti sull'opera dello scrittore, filosofo e semiologo.
L'evento è promosso da istituzioni culturali italiane e straniere, con il coinvolgimento dell'Università di Bologna, storicamente legata a Eco, docente di semiotica e protagonista della scena accademica internazionale.
Tra gli appuntamenti in programma, spiccano interventi di personalità di rilievo che hanno collaborato con Eco o ne hanno studiato la produzione. La maratona digitale viene trasmessa sul web e sui canali social delle principali realtà accademiche, configurandosi come uno degli omaggi principali al pensatore nel panorama culturale italiano e mondiale. L'omaggio a Eco si distingue per la volontà di proporre un racconto corale della sua opera: "La ricchezza del pensiero di Umberto Eco merita di essere riletta e ripensata, anche attraverso le nuove tecnologie e la partecipazione collettiva", affermano i promotori.
Lo studio dell'opera di Umberto Eco
Il programma della maratona prevede incontri tematici su tutti gli ambiti che hanno reso Eco un punto di riferimento imprescindibile: dalla letteratura alla filosofia, dalla semiotica alla critica dei mass media.
Letture scelte delle sue opere più note, tra cui "Il nome della rosa", "Il pendolo di Foucault" e "Baudolino", si alternano a tavole rotonde sui temi del romanzo storico, della costruzione del sapere e del rapporto tra linguaggio e società. L'Università di Bologna ospita in streaming numerosi relatori, tra cui critici, accademici e vecchi amici dell'autore.
Non mancano momenti dedicati alla dimensione personale e divulgativa di Eco, che oltre alla sua attività accademica ha lasciato un segno profondo nella cultura popolare italiana e internazionale. Nel corso della giornata vengono proiettati anche video, interviste e testimonianze d’archivio, volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla complessità e alla modernità del suo pensiero.
L'eredità di Eco e il ruolo dell'Università di Bologna
Umberto Eco ha legato gran parte della sua attività accademica all’Università di Bologna, dove ha insegnato e favorito la formazione di intere generazioni di studiosi. L’ateneo bolognese rappresenta oggi uno dei principali depositari dell’eredità scientifica ed editoriale di Eco: il suo fondo librario personale è ospitato nella Biblioteca di Discipline Umanistiche. Numerosi progetti di ricerca internazionale sono dedicati al suo lascito nei campi della semiotica e della teoria della comunicazione.
Eco ha raggiunto fama mondiale con romanzi tradotti in decine di lingue e opere saggistiche di riferimento nei più prestigiosi circuiti accademici.
Il decennale della sua morte rappresenta un’occasione per rilanciare lo studio del suo pensiero, anche grazie all’uso delle tecnologie digitali che facilitano la divulgazione e il dialogo mondiale. Le iniziative del 2026 contribuiscono a sottolineare la vitalità e l’attualità della sua lezione nel panorama culturale internazionale.