La notizia della scomparsa di Enrica Bonaccorti, avvenuta a seguito di una battaglia contro il cancro al pancreas, porta alla luce una delle neoplasie più aggressive e complesse da trattare. Spesso, la diagnosi tardiva rappresenta un ostacolo significativo nel percorso terapeutico.

Che cos’è il cancro al pancreas

Il pancreas è una ghiandola vitale, posizionata tra stomaco e intestino, essenziale per le funzioni digestive ed endocrine. La forma tumorale più frequente è l’adenocarcinoma duttale, che costituisce circa il novanta-novantacinque per cento dei casi.

Esistono, tuttavia, forme meno comuni, come i tumori neuroendocrini, che possono presentare un decorso più lento.

Numeri e criticità della malattia

In Italia, si registrano annualmente circa tredicimila-quattordicimila nuovi casi di tumore al pancreas. Soltanto nel venti per cento dei pazienti la malattia viene diagnosticata in una fase localizzata, condizione che permette l’asportazione chirurgica completa, seppur con rischi considerevoli. La sopravvivenza a cinque anni si attesta tra l’undici e il dodici per cento. La probabilità di vivere ulteriori quattro anni dopo il primo anno dalla diagnosi è di circa il trentuno per cento negli uomini e il ventotto per cento nelle donne.

Fattori di rischio e diagnosi

I sintomi del tumore al pancreas sono frequentemente aspecifici e si manifestano in fase avanzata: dolore addominale o alla schiena, perdita di peso involontaria, stanchezza e ittero. Tra i fattori di rischio modificabili spiccano il fumo, il consumo di alcol, la sedentarietà, l’obesità e un’alimentazione scorretta. Anche la familiarità con tumori al pancreas, alla mammella o al colon-retto può incrementare il rischio, interessando circa il dieci per cento dei casi.

Trattamenti e ricerca

Il trattamento del cancro al pancreas è strettamente legato allo stadio della malattia. Quando la chirurgia è possibile, essa viene solitamente seguita da chemioterapia adiuvante.

Nei casi inoperabili, si ricorre a chemioterapia e radioterapia. Le cure di supporto, che includono la gestione del dolore, l’assistenza nutrizionale, la riabilitazione e il sostegno psicosociale, rivestono un ruolo cruciale nel migliorare la qualità della vita dei pazienti.

La ricerca scientifica prosegue incessantemente, esplorando nuovi farmaci a bersaglio molecolare, immunoterapie come il pembrolizumab, terapie geniche e strategie terapeutiche basate sul profilo genetico del tumore. Questi approcci innovativi mirano a migliorare sia la sopravvivenza che la qualità della vita dei pazienti.

La scomparsa di Enrica Bonaccorti sottolinea l’urgenza di potenziare la diagnosi precoce, sostenere la ricerca oncologica e assicurare una presa in carico multidisciplinare all’interno delle reti oncologiche regionali.