La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma festeggia il suo 150° anniversario sabato 14 marzo 2026, con un evento che intreccia memoria storica e innovazione tecnologica. L'istituto, esteso su circa 60.000 mq, custodisce un patrimonio immenso: 9,2 milioni di volumi, tra cui manoscritti, incunaboli e testi antichi e moderni; 2,2 milioni di fascicoli di periodici; 112 chilometri lineari di scaffalature e oltre 21,5 milioni di immagini consultabili online nella sua Teca Digitale. In occasione di questa importante ricorrenza, verrà proiettato in anteprima, sempre il 14 marzo, il documentario "Carta Canta – I 150 anni della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma", una produzione Arim Communication per Rai Documentari.

Successivamente, il film sarà disponibile su RaiPlay e trasmesso su RaiTre a fine marzo.

Il documentario: uno sguardo sulla vita dell'istituto

Diretto da Luca Martera, con la collaborazione di Angelina De Salvo, il documentario di circa 50 minuti offre un viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro della Biblioteca, definendola "un luogo della memoria collettiva, un laboratorio di conoscenza e uno spazio aperto a tutti". Il film accompagna lo spettatore in una tipica giornata lavorativa all'interno dell'istituto, mostrando le operazioni che vanno dall'accensione degli impianti, all'arrivo dei volumi da tutto il paese, fino all'etichettatura, alla gestione delle prenotazioni degli utenti e alla distribuzione dei libri dai magazzini.

Vengono inoltre svelati aspetti inediti come il funzionamento della tipografia sotterranea, le attività del laboratorio di restauro dei libri antichi e una visita agli spazi espositivi dedicati ai grandi autori del Novecento, incluse le preziose sale dedicate ai manoscritti e ai rari, che conservano incunaboli, fotografie, spartiti musicali, prime edizioni autografe, carte geografiche, stampe e disegni.

Porte aperte per scoprire la Biblioteca

La celebrazione si estende a una giornata di porte aperte, invitando il pubblico a scoprire la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sabato 14 marzo 2026. L'evento, che si terrà nella sede di Viale Castro Pretorio 105, includerà la proiezione in anteprima del documentario, visite guidate alle Sale Manoscritti e Rari, alle Collezioni Speciali, all'Ufficio Conservazione e Restauro, al Deposito Legale e al laboratorio della Digital Library.

Sarà inoltre disponibile un annullo filatelico speciale per l'occasione. L'ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria.

Questa iniziativa rappresenta un'opportunità unica per il pubblico di accedere a zone solitamente riservate agli studiosi e di comprendere da vicino il complesso funzionamento quotidiano di una delle più importanti istituzioni bibliotecarie italiane.

Storia e architettura: un patrimonio da valorizzare

La Biblioteca, fondata nel 1876 a seguito della soppressione delle corporazioni religiose romane, nacque dall'aggregazione dei fondi di sessantanove biblioteche conventuali devolute allo Stato. Cento anni dopo, nel 1976, trovò la sua sede definitiva nell'area archeologica del Castro Pretorio, tra la Città Universitaria e la Stazione Termini.

Il complesso architettonico si articola in un deposito librario distribuito su dieci piani, uffici e spazi espositivi su cinque livelli, una sala conferenze autonoma e sale di lettura che si sviluppano lungo un piano attraversato da una galleria centrale.

Recentemente, lo spazio espositivo della Sala Mostre è stato riprogettato per ottimizzare la promozione e la valorizzazione dei beni culturali, trasformandolo in un ambiente più dinamico e moderno.

Oggi, con i suoi vasti spazi, la Biblioteca si configura non solo come un deposito di documenti storici, ma come un laboratorio vivo di conoscenza e conservazione, capace di integrare le tecnologie digitali e di interagire con il pubblico, pur mantenendo salda la sua fondamentale funzione storica e culturale.