La quattordicesima edizione di Trame sonore, il festival internazionale di musica da camera, trasformerà Mantova in un palcoscenico diffuso dal 29 maggio al 2 giugno. Ideata da Oficina OCM e diretta dal maestro Carlo Fabiano, la rassegna propone un programma vastissimo: 150 concerti con la partecipazione di 300 artisti in 30 diverse location, spaziando dai palazzi storici simbolo del patrimonio Unesco a luoghi inusuali come bar e circoli Arci.

L’edizione 2026 si articola in dodici ‘trame’, ognuna delle quali sviluppa un filo tematico specifico. Tra queste, ‘Looking Forward’ si rivolge ai più giovani con iniziative dedicate alle famiglie, il Youth Chamber Music Contest and Meeting per gli under 18 e una sezione scouting che presenta artisti come il violinista Sergej Malov con la figlia Sofia Malova (il 13 maggio a Palazzo Vescovile) e il soprano Anna Lena Elbert insieme a Alexander Lonquich (primo giugno, teatro Bibbiena e teatro Sociale).

Al pianista e direttore Lonquich, artista residente del festival, è dedicata una trama speciale che include nove concerti e un talk.

La musica nei luoghi simbolo e le nuove prospettive

Trame sonore porta la musica da camera fuori dalle sedi tradizionali, raggiungendo alcuni dei luoghi più suggestivi della città: da Palazzo Te a Palazzo Ducale, dal teatro Bibbiena alla Sonnabend Collection. Il festival si apre anche a spazi meno convenzionali come bar, università, cinema e angoli nascosti. Spicca ‘Casa Mozart’, incentrata sulla musica del compositore austriaco e dei suoi contemporanei, eseguita a Palazzo d’Arco, che nel 1770 ospitò il giovane Amadeus. Altri fili tematici come ‘L’eco di Monteverdi’, ‘Naturlaut’ dedicato ai suoni della natura, e ‘Crossroads’ ampliano ulteriormente il panorama offerto.

Tra le iniziative che caratterizzano la rassegna vi è ‘Discover’, un percorso per esplorare brani meno noti, opere di compositrici poco valorizzate o del repertorio contemporaneo. La sezione ‘Insider’ porta la musica nei luoghi di incontro quotidiani. Da non perdere i tre concerti ‘Round Midnight’ che animano la Rotonda di San Lorenzo poco prima della mezzanotte e la trama ‘Un caffè con’, che offre racconti musicali nel giardino di Palazzo Castiglioni.

Il sostegno istituzionale e l'eredità del festival

La manifestazione è realizzata in partenariato con il Comune di Mantova, Palazzo Ducale e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio della Regione Lombardia. L’assessora alla Cultura Francesca Caruso ha osservato che a Mantova “la musica esce dai luoghi tradizionali e diventa incontro, relazione, scoperta.

È un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla bellezza”. Il sindaco Mattia Palazzi ha aggiunto che si tratta di “una proposta che mette al centro l'incontro tra artisti, generazioni e pubblici diversi, rendendo la musica un'esperienza realmente condivisa e accessibile”.

Il festival si distingue per la sua capacità di coinvolgere l'intera città, riportando la musica da camera negli ambienti per cui fu storicamente concepita. Nel corso delle sue edizioni, Trame sonore ha ospitato fino a duecento concerti e accolto personalità di rilievo internazionale, tra cui Alexander Lonquich, Alfred Brendel e Maria João Pires, questi ultimi noti per le loro rare apparizioni pubbliche dopo il ritiro dalle scene.

Il coinvolgimento di spazi storici, cortili segreti e salotti privati è una delle cifre distintive della manifestazione, che ha saputo integrarsi nel tessuto urbano e storico di Mantova, contribuendo alla valorizzazione del suo patrimonio architettonico.