Emmanuelle Seigner, attrice, modella e cantante francese, è stata insignita del Taormina Achievement Award durante il Taormina Film Festival. Nella suggestiva cornice del Teatro Antico, il 12 giugno 2026, l'artista ha tenuto una masterclass ripercorrendo momenti salienti della sua carriera e vita. Temi centrali sono stati i rapporti con i grandi nomi del cinema europeo e l'evoluzione della rappresentazione femminile sul grande schermo.

Seigner, nipote dell'attore Louis Seigner e sorella di Mathilde, è anche la musa del regista Roman Polanski, con cui ha collaborato in film come “Frantic”, “Luna di fiele” e “Venere in pelliccia”.

Durante l'incontro, l'attrice ha rivelato che l'esperienza con il regista Jean-Luc Godard, per il film “Detective”, rimane l'unico ricordo negativo della sua lunga carriera. "Non è stata certo la mia esperienza migliore. Avevo solo diciott'anni e facevo la modella, ci siamo incontrati la prima volta in un hotel dove mi ha proposto di fare il film. Alla fine accettai, ma per me, ripeto, non fu una bella esperienza", ha affermato, evidenziando un chiaro distacco emotivo e professionale.

Collaborazioni significative: Monicelli e Polanski

Nel dialogo pubblico, Seigner ha ricordato con affetto la collaborazione con Mario Monicelli sul set de “Il male oscuro”. "È stato meraviglioso, era un uomo dolcissimo.

All'epoca in Italia non si registrava il sonoro in presa diretta. Si recitava e poi tutto veniva doppiato. Era un mondo molto diverso. Avevo appena girato ‘Frantic’, quindi era soltanto il mio secondo o terzo film. Tutti furono molto gentili con me, anche Giancarlo Giannini che nel film interpretava mio marito", ha raccontato.

Riguardo al rapporto professionale con Polanski, Seigner lo ha descritto come "sempre una bella esperienza. Non perché sia mio marito, ma perché è uno dei migliori registi del mondo. Il fatto che sia mio compagno conta relativamente poco sul set". Il legame artistico tra Seigner e Polanski è un pilastro della sua carriera, da “Frantic” a numerose altre produzioni che hanno consolidato la sua presenza nel cinema internazionale.

L'evoluzione del ruolo femminile e il futuro del cinema

Interrogata sui cambiamenti nella rappresentazione delle donne nel cinema, Seigner ha osservato: "Per molto tempo le donne sono state soprattutto la moglie di qualcuno o solo un volto grazioso da mostrare. Oggi le cose stanno migliorando. Ci sono ruoli più interessanti e complessi". Ha inoltre evidenziato come il suo debutto in “Frantic”, al fianco di Harrison Ford in una produzione Warner Bros del 1988, sia stato un momento cruciale: "Quando ottenni quella parte non mi rendevo conto di quanto fossi fortunata. A quell'epoca non era così comune per un'attrice francese lavorare nei film americani. Oggi accade molto più spesso".

Emmanuelle Seigner, profondamente legata alla dimensione del cinema tradizionale, ha rivolto un consiglio ai giovani aspiranti professionisti del settore: "Oggi è più difficile che in passato e così bisogna avere fiducia in se stessi e continuare a credere nel proprio talento.

Mia figlia Morgane, tra l'altro, sta per dirigere il suo primo film e capisco ancora meglio quanto sia complicato per i giovani trovare spazio. Ma il cinema resta fondamentale, le persone devono continuare ad andare nelle sale e non limitarsi a guardare Netflix a casa. Il cinema è importante per il mondo e per la cultura".

Carriera e riconoscimenti

Nata a Parigi nel 1966, Seigner proviene da una famiglia con forti radici nel mondo dello spettacolo. Le sue parole di apprezzamento per la famiglia e la formazione artistica emergono sia dal racconto di momenti chiave come “Frantic”, sia dalla sua consapevolezza di essere un punto di riferimento per le nuove generazioni, in particolare per la figlia Morgane Polanski, che si appresta al debutto come regista.

La carriera di Seigner, iniziata giovanissima nel mondo della moda, si è arricchita di collaborazioni con importanti registi europei e internazionali, affermandola come figura di spicco nei festival e nelle produzioni più prestigiose.

Il Taormina Achievement Award rappresenta una tappa significativa nel percorso di Emmanuelle Seigner, che continua a offrire importanti spunti sia come artista che come testimone delle trasformazioni del settore cinematografico.