Francesco Da Vinci, primogenito del cantautore napoletano Sal Da Vinci e coautore del brano vincitore del Festival di Sanremo, è stato ospite a “La volta buona” con Caterina Balivo. Ha raccontato un episodio drammatico della sua infanzia, quando a un anno e mezzo fu colpito da meningite, un momento che segnò profondamente la famiglia.

Un’infanzia segnata dalla malattia

Francesco ha ricordato quel periodo difficile: “a solo un anno e mezzo è stato colpito da meningite”. Il padre, in un’intervista recente, aveva confidato di aver pregato la Madonnina del reparto dell’ospedale Santobono, promettendo di smettere di cantare se il figlio fosse stato salvato.

“Stavo per giurare e mi hanno chiamato per firmare, dovevano fargli la puntura lombare. E Dio lo ha salvato”.

Il valore della gavetta e il sostegno familiare

Francesco ha sottolineato l’impegno e i sacrifici della sua famiglia durante la sua adolescenza: “Non è stato facile ma non ci hanno mai fatto mancare nulla, ricordo sempre che papà cercava lavoro ma non abbandonando mai il sogno della musica”. Ha definito il padre “un vero pilastro”, che gli ha trasmesso il valore della gavetta come strada fondamentale per raggiungere il successo. “Non è il premio di Sanremo, ma il coronamento di una carriera fatta di tanti sacrifici”.

Il brano ‘Per sempre sì’ e lo spirito con cui è nato

Francesco ha anche parlato del brano “Per sempre sì”, spiegando lo spirito con cui è stato creato: “Volevamo creare un brano travolgente, papà puntava molto sulla melodia.

Volevamo portare solo allegria e un messaggio diverso”. L’obiettivo era “fare un Sanremo con il sorriso”.

La testimonianza di Francesco offre uno sguardo intimo sulla sua crescita, segnata da momenti di paura e da un forte legame familiare, che ha contribuito a forgiare il suo percorso artistico.