Fabrizio Gifuni ha ideato e curato un’iniziativa culturale di ampio respiro dal titolo “Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia”, che si svolgerà tra Bologna e Modena dal 30 marzo al 10 maggio 2026. Il progetto, realizzato da Emilia Romagna Teatro (ERT) / Teatro Nazionale e dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con la Sala Truffaut di Modena, unisce due spettacoli teatrali firmati da Gifuni, una rassegna cinematografica e incontri con storici, registi e scrittori. L’iniziativa offre un percorso culturale sulle tensioni degli anni Settanta e Ottanta attraverso voci fondamentali della memoria italiana.
I due spettacoli, al centro del progetto, sono “Il male dei ricci – Ragazzi di vita e altre visioni”, dedicato al corpo poetico e politico di Pier Paolo Pasolini, e “Con il vostro irridente silenzio – Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro”. Questi lavori, cui Gifuni ha dedicato parte significativa della sua carriera, saranno rappresentati al Teatro Storchi di Modena dal 15 al 19 aprile e al Teatro Arena del Sole di Bologna dal 6 al 10 maggio. Il programma prevede inoltre otto incontri e dodici proiezioni cinematografiche – quattro documentari e otto film di finzione – presso il Cinema Modernissimo di Bologna e la Sala Truffaut di Modena, per scandagliare il decennio compreso tra 1969 e 1989, “dalla strage di Piazza Fontana al crollo del Muro di Berlino”.
Un progetto totale tra teatro, cinema e memoria
Il cuore dell’iniziativa risiede nel dialogo tra teatro e cinema. A Bologna e Modena, Gifuni porta in scena due spettacoli profondamente connessi alla storia del nostro Paese: “Il male dei ricci – Ragazzi di vita e altre visioni” e “Con il vostro irridente silenzio – Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro”. Questi lavori rappresentano momenti centrali del suo impegno artistico e civile. Il progetto si completa con una rassegna cinematografica curata dalla Cineteca di Bologna, proiettata negli spazi del Cinema Modernissimo e della Sala Truffaut, nonché con un ciclo di otto incontri che coinvolgono storici, scrittori, registi e giornalisti, testimoni impegnati a esplorare il periodo storico di riferimento attraverso diverse prospettive.
Il contesto storico-culturale e la portata dell’iniziativa
La cifra simbolica dell’iniziativa è evidente nella scelta dei protagonisti: i “corpi insepolti” di Pasolini e Moro, che da circa mezzo secolo “occupano il palcoscenico della nostra storia di ombre” e continuano a scuoterci come “fantasmi politici, poetici, simbolici”, capaci di segnare una faglia nella memoria collettiva. Il percorso proposto da Gifuni vuole far riflettere su una storia recente che attraversa le contraddizioni dell’Italia tra stragi, tensioni politiche e trasformazioni culturali.
In questo senso, il progetto rappresenta un invito esplicito a confrontarsi con il passato attraverso strumenti artistici, storici e cinematografici.
L’attore-autore, forte di una lunga frequentazione con le figure di Moro e Pasolini, dà corpo alle tensioni storiche e alle responsabilità di una memoria in parte negata, offrendo al pubblico una modalità di riflessione che coniuga ricerca scenica e impegno civile.
Il calendario prevede inoltre incontri inaugurali: il 30 marzo apre tutto al Cinema Modernissimo di Bologna con “’70/’80, l’Italia cambia volto”, con il contributo del giornalista Enrico Deaglio e di Gifuni, seguito dalla proiezione del documentario “12 dicembre” (1972) di Pasolini e Giovanni Bonfanti. Incontri tematici proseguiranno nei giorni successivi con nomi come Miguel Gotor, Francesca Comencini, Anna Negri, Marco Damilano, Benedetta Tobagi e altri, che guideranno il pubblico in un attraversamento critico di temi come terrorismo, memoria, famiglia e potere.
In sintesi, “Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia” si presenta come un esperimento culturale ambizioso, in cui teatro, cinema e riflessione storica si intrecciano per interrogare un Paese attraverso i fantasmi del proprio passato recente.