Il violinista Domenico Nordio e il pianista Roberto Plano si esibiranno in un concerto presentato come “un affascinante viaggio musicale nello spazio e nel tempo, attraverso alcune delle pagine più significative del repertorio europeo per violino e pianoforte”. Il programma proporrà brani composti da Brahms, Janáček e Fauré tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

L’iniziativa si inserisce nella stagione musicale dell’Associazione Alessandro Scarlatti. Il programma si apre con lo Scherzo in do minore WoO 2 di Johannes Brahms, contributo del compositore alla celebre Sonata F.A.E., scritta insieme con Schumann e Dietrich in omaggio al violinista Joseph Joachim.

Seguirà la monumentale Sonata n. 3 in re minore op. 108.

Si prosegue con la Sonata per violino e pianoforte di Leoš Janáček, pagina intensa e inquieta, segnata dal clima della Prima Guerra Mondiale e dal linguaggio del compositore ceco, capace di intrecciare suggestioni popolari e ricerca sonora. Il viaggio si conclude in Francia con la Sonata n. 2 in mi minore op. 108 di Gabriel Fauré, composta nel 1917, caratterizzata da un linguaggio armonico audace e una scrittura luminosa.

Il Conservatorio San Pietro a Majella e l’Associazione Alessandro Scarlatti

Il concerto si svolge presso il Conservatorio San Pietro a Majella, storica istituzione musicale napoletana, sede di formazione di alto livello e luogo di consolidata cultura musicale.

L’Associazione Alessandro Scarlatti, che organizza la stagione musicale, è attiva nella promozione della musica da camera e si propone di valorizzare il patrimonio musicale dimenticato o poco conosciuto.

La collaborazione artistica di Nordio e Plano

Domenico Nordio, violinista e direttore d’orchestra, è noto per le sue interpretazioni raffinate e la sua presenza sui principali palcoscenici internazionali. Roberto Plano, vincitore del Cleveland International Piano Competition, è apprezzato interprete e docente attivo in importanti istituzioni musicali. La loro collaborazione unisce sensibilità interpretative e rigore tecnico, creando un dialogo musicale capace di raccontare con chiarezza e profondità le complesse traiettorie stilistiche dell’Ottocento e del primo Novecento europeo.

Il concerto rappresenta un momento di alto profilo artistico nella programmazione dell’Associazione, capace di mettere a fuoco la continuità e la trasformazione del linguaggio musicale europeo attraverso esecuzioni di solida qualità e spessore culturale.