Dal 29 giugno al 31 luglio 2026, il Teatro dell’Opera di Roma trasferisce la sua stagione estiva al Circo Massimo, uno degli spazi archeologici più emblematici della capitale. La nuova sede, scelta per ospitare circa 6.000 spettatori, accoglie il pubblico mentre il tradizionale palcoscenico delle Terme di Caracalla rimane chiuso per lavori di restauro. In concomitanza con la presentazione della stagione, è stata annunciata la nomina di Alessandro Galoppini come nuovo direttore artistico dell’Opera di Roma.

Il cartellone estivo propone un programma variegato che spazia tra generi lirici, danza, musica sinfonico-corale, cinema e pop.

L’apertura è affidata il 29 giugno alla conferenza-spettacolo "Francesco. Un santo scomodo", ispirata al libro dello storico Alessandro Barbero. Seguiranno sei rappresentazioni dell’“Aida” di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento diretto da Daniele Finzi Pasca, con la prima il 12 luglio e repliche fino al 6 agosto. Il 14 luglio è in programma il gala “Roberto Bolle and Friends”, mentre il 24 e 25 luglio il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma eseguirà “Romeo e Giulietta” nella coreografia di John Cranko. La serata finale, il 31 luglio, vedrà l’esecuzione dei “Carmina Burana” di Carl Orff, diretti da Wayne Marshall e accompagnati da un’installazione video degli Anagoor.

La proposta cinematografica, arricchita dalla musica dal vivo, si svolgerà il 3 e 4 luglio con le proiezioni de “Il Gladiatore” di Ridley Scott, la cui colonna sonora sarà eseguita dall’Orchestra e dal Coro dell’Opera di Roma.

La programmazione “pop” include concerti di Riccardo Cocciante il 6 luglio, Edoardo Bennato il 20 luglio e Patti Smith il 27 luglio. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:00, con l'eccezione di “Carmina Burana” previsto per le 21:30. I biglietti, con prezzi che variano da quindici a centosettanta euro, saranno disponibili per l’acquisto a partire da venerdì 13 marzo.

Il nuovo direttore artistico e la sede temporanea

Alessandro Galoppini, già responsabile delle Compagnie di Canto al Teatro alla Scala e direttore artistico del Teatro Regio di Torino, assume ora la guida artistica dell’Opera di Roma. Nel suo intervento, Galoppini ha espresso soddisfazione per la nomina, mentre il sovrintendente Francesco Giambrone ha ringraziato Paolo Arcà per il suo contributo alla direzione artistica durante una fase di crescita del Teatro.

Il trasferimento della stagione estiva al Circo Massimo è una scelta dettata dalla necessità di eseguire interventi di restauro alle Terme di Caracalla, finanziati tramite il Pnrr. Questi lavori, per un valore di circa otto milioni di euro, mirano al consolidamento delle murature, alla manutenzione dei mosaici e all'apertura regolare del mitreo monumentale.

Il Circo Massimo: nuova arena per la cultura

Il Circo Massimo, antica area monumentale di grande valore archeologico e simbolico, si conferma come una sede suggestiva per eventi culturali di forte impatto visivo. La sua capacità organizzativa e finanziaria permette al Teatro dell’Opera di Roma di spostare temporaneamente la rassegna estiva, conciliando esigenze logistiche e artistiche.

Il trasferimento al Circo Massimo valorizza il patrimonio archeologico della città, contribuendo al dibattito sul riuso sostenibile dei monumenti. Le nuove date estive confermano il ruolo dell’Opera di Roma come istituzione capace di innovare, pur rimanendo fedele alla propria tradizione artistica.