Il libro “Avventure postume di personaggi illustri”, scritto da Roberto Alajmo e Marco Carapezza (Sellerio, 186 pagine, 14 euro), esplora con un approccio documentato e un tono leggero le sorprendenti vicende dei corpi di figure celebri della storia dopo la morte. L'opera guida il lettore attraverso storie curiose e talvolta macabre, da Francisco Goya a Luigi Pirandello, passando per René Descartes e Lenin. Questi personaggi, pur avendo condotto esistenze relativamente tranquille, sono stati protagonisti di inaspettate avventure con i loro resti mortali.

Il volume, edito da Sellerio, sottolinea il tema centrale: l'esistenza di una “vita dopo la morte” non per l'anima, ma per i resti materiali di personalità di spicco della cultura occidentale.

Tra gli episodi più emblematici narrati nel saggio spicca la storia del teschio di Francisco Goya, il celebre pittore spagnolo deceduto a Bordeaux nel 1828 in esilio. Alajmo e Carapezza rivelano che, durante l'esumazione del corpo di Goya nel 1888 per il trasferimento in Spagna, la sua testa risultò scomparsa. Gli autori seguono una serie di indizi che conducono a Dionisio Fierros, ritenuto l'autore del furto del cranio, con il supporto del marchese di San Adrian e la collaborazione del frenologo Mariano Cubì.

Quest'ultimo era ansioso di studiare le ossa per avvalorare teorie dell'epoca riguardanti il genio artistico. Le successive sorti del reperto, come ricostruito dagli autori, rimangono un mistero che si intreccia con narrazioni parallele di reliquie e curiosità anatomiche.

Le avventure post mortem dei grandi della storia

Oltre alla vicenda di Goya, il saggio approfondisce altri casi celebri e meno noti. Luigi Pirandello, l'autore dei “Sei personaggi”, visse una sorte postuma segnata da funerali solenni che contravvenivano alle sue volontà. Le peripezie delle ceneri di Pirandello sono raccontate dagli autori anche attraverso i ricordi di Andrea Camilleri, che aggiunge un tocco di leggerezza a queste vicende definite “pirandelliane”.

Il trasporto delle sue spoglie e la loro definitiva sepoltura sono descritte con dettaglio, restituendo lo spirito di un'epoca e delle sue intrinseche contraddizioni.

Un altro caso di grande interesse è quello di René Descartes (Cartesio), il cui cranio non fu rinvenuto durante la riesumazione per la definitiva sepoltura nella chiesa parigina di Saint-Germain-des-Prés nel 1667. Il filosofo francese, scomparso a Stoccolma nel 1650 mentre impartiva lezioni alla regina Cristina di Svezia, fu oggetto di numerosi spostamenti della bara e di funerali multipli nel corso dei 152 anni successivi alla sua morte, un periodo di profonde trasformazioni politiche in Francia. Il libro narra come il cranio di Cartesio sia stato persino messo all'asta in Svezia nel 1821, alimentando misteri e retroscena sull'identità e il destino dei suoi resti.

Funerali, reliquie e mercati postumi nell'immaginario collettivo

Gli autori dedicano specifici capitoli anche ad altri illustri protagonisti della storia, tra cui Evita Perón, Lenin, Molière e Sant’Agata. Seguendo il filo conduttore delle avventure postume, Alajmo e Carapezza ricostruiscono con precisione e ironia storie che spaziano tra pubbliche disavventure, la caccia alle reliquie, funerali multipli e inaspettate riesumazioni. Nell'introduzione del volume vengono evocate anche vicende singolari, come il destino del pene di Napoleone o delle ciocche di capelli di Beethoven, finiti in un mercato parallelo alimentato da curiosità, collezionismo e ricerca di autenticità. Questo dimostra il persistente fascino che certi resti possono esercitare ben oltre la morte dei loro proprietari.

Secondo i due autori, “esiste una vita dopo la morte per i corpi illustri”, poiché le loro spoglie diventano spesso oggetto di culto, scambio e dibattito. Questo tema emerge chiaramente fin dalle prime pagine del volume. Il libro, caratterizzato da un tono ironico e una meticolosa cura documentaria, invita a riflettere su come funerali, reliquie o semplici ossa possano acquisire una vita autonoma, trasformandosi in simboli e talvolta in veri e propri oggetti di mercato.

Il volume offre un itinerario istruttivo e originale nel panorama letterario contemporaneo, rinnovando la riflessione sul rapporto tra memoria, storia e resti materiali.