Alcide Pierantozzi si aggiudica la seconda edizione del Premio Letterario Valle d’Aosta con il romanzo Lo sbilico (Einaudi), un’opera che esplora il confine tra realtà e psiche. Il riconoscimento è stato conferito l'11 aprile 2026 dalla giuria presieduta da Paolo Giordano, e composta da Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci. L'opera, già inclusa nella dozzina del Premio Strega 2026, ha catturato l'attenzione per la sua profondità e originalità. La terna finalista includeva anche Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori) e Giulia Scomazzon con 8.6 gradi di separazione (Nottetempo), quest'ultima scelta dalla giuria popolare.
Il premio, promosso dalla Regione Valle d’Aosta, è dedicato al tema "Letteratura oltre i confini". Pierantozzi ha descritto il suo romanzo come un'esplorazione del confine tra la realtà e quell’altro mondo, in cui la malattia psichiatrica si manifesta attraverso i suoi limiti. La giuria ha elogiato la capacità dell'autore di reinventare la lingua italiana, fondendo tradizione e sperimentazione. La motivazione ha evidenziato come Lo sbilico rappresenti un viaggio a occhi sbarrati nella perdita di sé, lucido e commovente, che offre un nuovo canone per la narrazione della mente e della sua ambivalenza.
Menzioni speciali e il ruolo delle giurie
La menzione opera prima è stata assegnata a Paulina Spiechowicz per Mentre tutto brucia (Nutrimenti), premiata per la sua forza narrativa e l'originalità nello sguardo con cui tratta un conflitto intergenerazionale.
Per la saggistica, la menzione speciale è andata a Linda Laura Sabbadini con Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia (Marsilio). L'opera è stata riconosciuta per l'approccio innovativo nell'utilizzare l'analisi statistica per interpretare le trasformazioni sociali e culturali, superando i confini disciplinari.
L'edizione 2026 ha visto un significativo coinvolgimento della comunità locale attraverso la giuria popolare, composta da 100 lettori valdostani. Questa giuria ha attribuito una menzione speciale a 8.6 gradi di separazione di Giulia Scomazzon, votato telematicamente tra l'8 e il 9 aprile. Erik Lavevaz, assessore all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, ha sottolineato l'importanza del premio come occasione di confronto intellettuale e per la coltivazione di una profondità di pensiero essenziale oggi.
Il valore culturale del Premio Letterario Valle d’Aosta
Istituito dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Premio Letterario Valle d’Aosta mira a promuovere la letteratura italiana contemporanea e a stimolare il dialogo su temi quali i confini, intesi in senso sociale, geografico e psicologico. L'iniziativa attrae figure di spicco del panorama letterario nazionale, creando spazi di incontro tra autori e lettori e rafforzando la lettura come pratica culturale. La partecipazione della giuria popolare evidenzia il legame profondo tra il premio e il tessuto sociale della regione, consolidando il suo ruolo tra gli appuntamenti culturali più rilevanti della Valle d'Aosta.