La galleria Ceravento di Pescara ospita la mostra personale «Fight or Flight» di Dylan Silva. Prima personale in questo spazio dopo Roma Arte in Nuvola, sarà visitabile dal 18 aprile al 30 maggio 2026. L'inaugurazione è fissata per sabato 18 aprile alle 17. Orari: martedì-sabato, 15-19.
Il percorso espositivo, con testo critico di Roberto D’Onorio, presenta dieci dipinti a olio su tela. Le opere esplorano la risposta «attacco o fuga», meccanismo con cui il corpo reagisce a stress e pericolo. La mostra si articola in tre fasi: allerta (preparazione azione), resistenza (equilibrio) e esaurimento (tensione cede a fragilità).
La tensione nell'arte di Silva
Le opere di Silva non illustrano il pericolo direttamente, ma ne indagano gli effetti interni: come lo stress si manifesta, modifica la percezione e ridefinisce il rapporto tra controllo e perdita di controllo. La tensione attraversa i lavori e si trasforma, creando un racconto visivo che procede per accumulo, intensità e cedimento.
Roberto D’Onorio, nel testo critico, scrive: «Il titolo della mostra introduce una riflessione più ampia sulla possibilità di scegliere tra due azioni contrapposte, nel mezzo delle quali le immagini rinunciano a una sequenza riconoscibile ed emergono come stati instabili, sospesi tra la possibilità di agire e l’impossibilità di sottrarsi.
Gli esseri di Dylan Silva sono figli di uno spazio liminale, ne sono schiavi, sia come vittime che come carnefici, come bestie o innocenti sofferenti».
Ceravento: riferimento artistico
«Un’energia intensa, una tensione quasi fisica attraversa le opere», afferma Loris Maccarone, fondatore di Ceravento. «Dopo aver presentato Dylan Silva in fiera a Roma, è stato naturale portare il suo lavoro in galleria con una personale. Queste dieci tele rappresentano un punto di concentrazione: il momento in cui quella tensione e quell’energia trovano pieno compimento». La galleria si conferma riferimento per l'arte contemporanea tra Abruzzo e Italia centrale.
La mostra «Fight or Flight» offre un’occasione per approfondire le nuove espressioni pittoriche europee. I dieci dipinti a olio su tela permettono di rileggere in chiave intimista il tema universale della tensione tra reazione e resa.