Prada ha lanciato il 27 aprile 2026 una collezione in edizione limitata di sandali, ispirata ai tradizionali Kolhapuri Chappal indiani. Realizzati in India da artigiani esperti delle regioni del Maharashtra e del Karnataka, queste calzature uniscono tecniche tradizionali, design contemporaneo e i materiali di alta qualità di Prada. La collezione è disponibile in 40 negozi selezionati e sulla piattaforma e-commerce del brand.
Questa iniziativa si inserisce nel progetto "Made In" di Prada, attivo da oltre dieci anni per celebrare l'eccellenza artigianale globale.
Parallelamente, Prada ha avviato un programma di formazione triennale per 180 artigiani degli otto distretti indiani specializzati nei Kolhapuri Chappal. L'obiettivo è rafforzare le loro competenze tecniche e di design, promuovendo la crescita professionale e la trasmissione del sapere locale. Il programma è finanziato anche dai proventi delle vendite della collezione e realizzato in collaborazione con le organizzazioni governative indiane LIDCOM e LIDKAR, dedicate allo sviluppo dell'industria della pelle.
Formazione e sviluppo per gli artigiani
I corsi si svolgono presso il National Institute of Fashion Technology (NIFT) e il Karnataka Institute of Leather & Fashion Technology (KILT). Sviluppato con LIDCOM e LIDKAR, il programma è articolato in moduli semestrali e comprende lo studio del design, l'acquisizione di competenze digitali, l'analisi delle dinamiche di mercato e lo sviluppo del prodotto.
Questa offerta formativa mira a fornire agli artigiani strumenti aggiornati per affrontare le evoluzioni del settore moda, preservando al contempo l'eccellenza delle lavorazioni tradizionali.
Le candidature sono aperte ad artigiani di età compresa tra 18 e 45 anni. Il primo ciclo formativo inizierà nell'estate 2026, con 30 posti disponibili (15 per NIFT e 15 per KILT). Alcuni partecipanti selezionati avranno l'opportunità di perfezionare le proprie competenze presso la Prada Group Academy in Italia, apprendendo direttamente dai maestri artigiani del Gruppo, creando un ponte culturale tra India e Italia.
Il valore delle collaborazioni istituzionali
La collezione e il progetto formativo sono frutto della collaborazione con LIDCOM e LIDKAR, enti pubblici indiani che tutelano e promuovono il patrimonio artigianale.
Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada, ha sottolineato come "l'educazione rappresenti un pilastro fondamentale per garantire che l'artigianato resti una pratica viva, trasformando un dialogo culturale in un'opportunità concreta di apprendimento e crescita".
Prerna Deshbhratar di LIDCOM ha evidenziato che la collaborazione "consentirà un posizionamento globale del nostro artigianato tradizionale". Dr. KM Vasundhara di LIDKAR ha aggiunto che è "un passo significativo verso il riconoscimento dell'artigianato tradizionale del Karnataka sulla scena internazionale". Siddalingappa B. Pujari, direttore di KILT, ha definito la partnership "un traguardo fondamentale" per confrontare gli artigiani con il design internazionale e le nuove tecnologie.
Tanu Kashyap, direttore generale di NIFT, ha concluso che l'iniziativa "dà nuova visibilità mondiale ai Kolhapuri Chappal e permette di valorizzare l'eredità tradizionale in chiave contemporanea, rappresentando la vera essenza di una moda sostenibile".
Il progetto "Made In": un ponte tra tradizione e futuro
L'impegno di Prada nel valorizzare il patrimonio artigianale si estende globalmente attraverso il progetto "Made In", avviato nel 2013. Collaborando con maestri artigiani locali, Prada crea collezioni che uniscono tradizione e innovazione. La collezione di sandali Kolhapuri è un esempio di questo dialogo culturale e di un investimento concreto nello sviluppo sostenibile e nella tutela dei saperi artigiani.
Il programma mira a garantire la trasmissione di queste competenze alle nuove generazioni, promuovendo una visione della moda che integra identità culturale, design contemporaneo e responsabilità sociale.