Il prossimo 1 maggio, Taranto si prepara ad accogliere la XIII edizione di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante, un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale e sociale italiano. L'evento principale si svolgerà nel suggestivo Parco Archeologico delle Mura Greche, ora intitolato a Massimo Battista, un luogo simbolo di memoria civica e riqualificazione urbana. L'ospite d'onore di questa edizione sarà Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, che interverrà dal palco per focalizzare l'attenzione sulla drammatica realtà in Palestina.
L'invito a Francesca Albanese è stato esteso dal Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, in collaborazione con i direttori artistici Michele Riondino, Diodato e Roy Paci, affiancati quest'anno da Valentina Petrini. La sua partecipazione è considerata uno dei momenti più significativi dell'edizione 2026, che da sempre si propone come piattaforma per il dibattito su tematiche sociali e diritti fondamentali. Un passaggio chiave del suo ultimo rapporto, presentato a marzo, evidenzia la gravità della situazione: “L’uso della tortura psicologica e fisica da parte di Israele contro i palestinesi non è eccezionale, né meramente punitivo: è strategico, deliberato ed è parte integrante del genocidio”.
Gli organizzatori hanno sottolineato la ferma volontà di offrire spazio a “una delle voci più incisive di questo drammatico momento storico”, ribadendo l'impegno del festival a promuovere la difesa del popolo palestinese e del diritto internazionale.
Musica, impegno civile e attività per tutte le età: il programma di Uno Maggio
Nato nel 2013, Uno Maggio Taranto Libero e Pensante si distingue per la sua capacità di coniugare musica, denuncia sociale e promozione dei diritti, con un'attenzione particolare ai temi del lavoro e della salute. Per l'edizione 2026, l'unica anticipazione sul cast artistico riguarda la presenza della band Si Boom Voilà. Tuttavia, la manifestazione non si limita alla sola giornata del primo maggio.
Il programma si arricchisce infatti con la rassegna Uno Parco, in calendario dal 19 al 30 aprile, sempre all'interno del Parco Massimo Battista. Uno Parco propone un calendario fitto di appuntamenti: laboratori, presentazioni di libri, attività sportive, eventi musicali con artisti locali e ospiti a sorpresa, pensati per coinvolgere un pubblico eterogeneo e unire l'approfondimento dei temi centrali con momenti di intrattenimento e convivialità per tutte le età.
Due importanti organizzazioni, Amnesty International ed Emergency, confermano la loro partecipazione, contribuendo alle iniziative di sensibilizzazione. Il titolo scelto per quest'anno, “Vogliamo restare umani”, esprime la determinazione collettiva a resistere contro la diffusione della violenza e a tutelare le persone più vulnerabili.
Tra gli incontri in programma, un focus speciale sarà dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo dibattito è stato inserito nella giornata commemorativa di Massimo Battista, per onorare il suo impegno irremovibile in questa battaglia ancora aperta e sottolineare l'importanza di continuare a lottare per condizioni lavorative più sicure.
Il Parco Massimo Battista: un simbolo di aggregazione e memoria
Il Parco Archeologico delle Mura Greche, oggi intitolato a Massimo Battista, rappresenta il cuore pulsante di questa edizione di Uno Maggio. Situato nel centro di Taranto, questo spazio è diventato negli anni un punto di riferimento per eventi culturali e sociali aperti alla cittadinanza, simboleggiando una riuscita rivalutazione urbana e un forte senso di memoria civica.
La manifestazione è resa possibile anche grazie al sostegno di sponsor locali come Giai Vini, Crew Lapesa, Service Plus, Phoenix di Petrelli Paola e Banca Etica, che contribuiscono a consolidare il festival come una delle principali occasioni di aggregazione e dibattito pubblico nel Sud Italia.
Il ricco calendario di appuntamenti, che include iniziative musicali, momenti di riflessione e attività pensate per famiglie e giovani, conferma il ruolo centrale del festival come spazio di confronto dove convergono espressione artistica e attivismo civile. Il coinvolgimento diretto di associazioni, comitati cittadini e realtà del terzo settore arricchisce ulteriormente il programma. Fino all'inizio di maggio, il parco sarà animato da laboratori, giochi e spettacoli destinati a tutte le età, rafforzando il legame indissolubile tra partecipazione attiva, cultura e sviluppo del territorio.