Lo scrittore e intellettuale Erri De Luca ha espresso una ferma condanna contro le iniziative di boicottaggio di libri e scrittori, definendole azioni "contro natura". L'intervento, avvenuto il 26 maggio 2026 a Trento durante il Festival dell'Economia, ha evidenziato la sua chiara posizione: "Boicottare i libri e gli scrittori va contro la natura della lettura", ha dichiarato De Luca. Ha poi spiegato come tali comportamenti costituiscano una minaccia diretta alla libertà espressiva e alla fondamentale crescita culturale della comunità.

Durante il suo discorso, De Luca ha enfatizzato il ruolo cruciale dei libri, affermando che "i libri servono alla formazione, sono strumenti insostituibili".

Lo scrittore ha messo in guardia dal rischio di una regressione culturale qualora le pratiche di boicottaggio dovessero normalizzarsi, ribadendo il valore inestimabile della lettura quale motore di sviluppo sia individuale che collettivo. "I libri sono la risorsa della formazione personale e pubblica. Boicottare gli autori significa limitare la circolazione delle idee", ha proseguito, sottolineando con forza che nessuna divergenza ideologica dovrebbe mai giustificare l'esclusione di opere o dei loro creatori dal libero dibattito pubblico.

Il Festival dell'Economia di Trento e la difesa della cultura

L'intervento di Erri De Luca si colloca all'interno del ricco programma del Festival dell'Economia di Trento, un evento annuale di grande risonanza che riunisce intellettuali, accademici, economisti e scrittori per affrontare tematiche di attualità sociale e culturale.

In questa specifica edizione, l'attenzione è stata focalizzata sul valore della cultura come bene comune e sull'imperativo di salvaguardare la pluralità delle voci e delle narrazioni. Una posizione, quest'ultima, che è stata vigorosamente riaffermata proprio dalle parole dello stimato scrittore napoletano.

La partecipazione di De Luca al Festival di Trento ha contribuito a inserire la cruciale questione della libertà di espressione nel più vasto contesto delle sfide contemporanee. In un'epoca in cui la cultura del dialogo sembra sempre più compromessa da fenomeni di esclusione o censura nei confronti di opere e intellettuali, la sua voce si è levata come un monito significativo.

Erri De Luca: profilo e impegno per la libertà

Nato a Napoli nel 1950, Erri De Luca è universalmente riconosciuto come uno degli scrittori italiani contemporanei più stimati e letti. La sua vasta produzione include romanzi, raccolte di racconti e saggi, nei quali ha sempre dimostrato un costante impegno civile. Attraverso i suoi scritti, De Luca ha saputo veicolare una profonda riflessione sul valore intrinseco della parola scritta quale potente strumento di emancipazione. Molte delle sue opere hanno raggiunto un pubblico internazionale, essendo state tradotte in diverse lingue, e affrontano frequentemente temi di stringente attualità sociale, di resistenza e di dialogo interculturale.

La decisa dichiarazione di De Luca contro il boicottaggio di libri e autori si allinea perfettamente con la sua personale concezione della letteratura.

Per lui, la letteratura è un luogo privilegiato di convivenza delle differenze, un ambito in cui nessuna voce dovrebbe mai essere esclusa dal dibattito democratico. Nel corso della sua carriera, De Luca ha partecipato attivamente a numerosi dibattiti pubblici, affrontando con passione temi cruciali come la libertà di espressione, la censura e il ruolo insostituibile della letteratura nella società contemporanea.